Il Tirreno

Pontedera

Milano da mordere dopo l’arrivo del tartufo pisano

di Cristiano Marcacci
Milano da mordere dopo l’arrivo del tartufo pisano

Inaugurato “Tartufotto”, il ristorante aperto nel capoluogo lombardo dalla società di otto imprenditori di Valdera e Cuoio

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PONTEDERA. L'afrore del tartufo, quello vero, quello proveniente dalle colline pisane di San Miniato e Palaia, ha invaso il centro di Milano. L'occasione è stata l'apertura del nuovo ristorante che porta ai piedi della “Madunnina” un pezzo di Toscana. Da mangiare, ma soprattutto da gustare. Il locale si chiama “Tartufotto”. Un nome che non fa riferimento ad un bel tubero di 300 o 400 grammi, bensì al fatto che dietro a questa avventura imprenditoriale ci sono otto amici, tutti conosciuti per il loro lavoro nella Valdera e nel comprensorio del Cuoio. Oltre che da Cristiano Savini, titolare della “Savini Tartufi” di Forcoli, e a Simone Rugiati, chef di origine santacrocese diventato negli ultimi anni una presenza fissa in vari canali televisivi, la pattuglia è formata dal consulente finanziario Matteo Brogi, dal manager d'azienda Andrea Baroni, dall'agente immobiliare Luca Giachetti, dal consulente aziendale e dottore commercialista Stefano Ghelli, dal medico ed esperto di progettazione e gestione di ospedali Maurizio Mauri e da Giorgio Sorrentino, titolare di una nota galleria d'arte di Milano. Dal pranzo all'aperitivo, passando per il momento privilegiato delle degustazioni serali, “Tartufotto” proporrà percorsi gastronomici e non solo, per far scoprire al pubblico milanese un prodotto pregiato ed eccellente.

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