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Pontedera

Al mercato e in CORSO MATTEOTTI

I bancari raccolgono firme contro i compensi dei manager

PONTEDERA. I bancari sfidano i banchieri. E lo fanno incontrando la gente, nelle strade e nelle piazze. Anche a Pontedera, dove nel fine settimana si raccoglieranno firme per aderire all'iniziativa...

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PONTEDERA. I bancari sfidano i banchieri. E lo fanno incontrando la gente, nelle strade e nelle piazze. Anche a Pontedera, dove nel fine settimana si raccoglieranno firme per aderire all'iniziativa della Fiba-Cisl per introdurre un disegno di legge d'iniziativa popolare che limiti le retribuzioni dei top manager di banche e gruppi assicurativi. In città saranno presenti presìdi con gazebo informativi domani mattina nella zona del mercato settimanale e sabato pomeriggio in corso Matteotti. Potranno firmare a sostegno della proposta tutti i cittadini italiani maggiorenni con diritto al voto.

L'iniziativa rientra nell'ambito della campagna nazionale promossa dal sindacato dei bancari della Cisl e lanciata con lo slogan "Se firmi li fermi, se non firmi chi li ferma?". Le 50 mila firme necessarie per portare in Parlamento la proposta «sono già state ampiamente raggiunte - sottolinea una nota della Fiba Cisl - ma si punta a dare ancora più forza alla proposta superando quota centomila. Un'iniziativa che vuole porre un freno allo scandalo dei superstipendi, con manager che guadagnano in pochissimi giorni lo stipendio annuale di un dipendente della stessa azienda. Uno scandalo che non si limita al mondo bancario e assicurativo e che tocca il suo apice con i bonus in uscita: manager allontanati per gestioni insoddisfacenti, ma che ricevono premi milionari. E tutto questo mentre le aziende chiudono, migliaia di persone hanno già perso il lavoro e altre rischiano di restare senza. Mettere un tetto alle retribuzioni dei manager non è solo un atto di giustizia e di equità nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti e dei clienti, ma consente anche di porre un freno a un elemento di distorsione dell'economia e delle attività delle imprese».

«I superstipendi, legati a risultati a breve periodo, sono stati concausa della crisi e dei fenomeni di finanza creativa che hanno riguardato banche e grandi imprese, con ricadute pesantissime su lavoratori e cittadini», aggiunge la Fiba Cisl, che di recente ha anche organizzato un convegno nazionale, a Firenze, intitolato "Banche, non case da gioco", utile per guardare al futuro degli istituti di credito e di chi in esse opera partendo dalla concretezza di proposte innovative che comprendono tra l'altro maggiore coerenza tra procedure interne e normativa su polizze finanziarie assicurative, certificazione dei profili di rischio degli strumenti finanziari e massima trasparenza.

Sergio Braccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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