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Pio Del Corona verso la beatificazione

Pio Del Corona verso la beatificazione

Da papa Francesco arriva il via libera al riconoscimento delle “virtù eroiche” all’ex vescovo

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SAN MINIATO. Più vicina la beatificazione dell’ex vescovo di San Miniato Pio Alberto Del Corona al quale sono state riconosciute le “Virtù eroiche”. Per il titolare della diocesi dal 1875 al 1907 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il fondatore della Congregazione delle suore Domenicane dello Spirito santo.

«Un mio predecessore sulla cattedra vescovile di San Miniato è stato riconosciuto dalla Chiesa come persona che ha vissuto in modo eroico le virtù evangeliche: è qualcosa che davvero rallegra il cuore – afferma il vescovo di San Miniato Fausto Tardelli –. Questo riconoscimento porterà a breve, se Dio lo vorrà, alla gloria degli altari il Servo di Dio monsignor Del Corona con la sua beatificazione. Oggi si è compiuto un passo molto importante su questa strada e la testimonianza evangelica di un grande vescovo diocesano e religioso domenicano, brilla già di una luce di gloria». Che aggiunge: «È un fatto straordinario per la nostra diocesi, che tra il 1875 e il 1907, in un frangente particolare e complicato della storia nazionale ed ecclesiale, ha visto correre da una parte all’altra del suo territorio quest’uomo di Dio. Come buon Pastore si è fatto tutto a tutti per predicare, amministrare i sacramenti, sostenere, animare ed essere vicino al popolo, specie i più poveri e bisognosi, portando a tutti la consolazione della misericordia di Dio. Senza risparmiarsi, notte e giorno ha faticato per il regno di Dio, recando sulle spalle le pecore del gregge a lui affidato, pregando e immolandosi per loro nell’umiltà della croce».

Monsignor Pio Alberto Del Corona livornese, domenicano, nato il 5 luglio 1837; il 1° febbraio 1855 veste l’abito domenicano nel Convento fiorentino di San Marco; nel 1860 è ordinato sacerdote; nel 1872 fonda, a Firenze, l’Asilo delle Suore domenicane della Pietra; il 3 gennaio 1875 è consacrato vescovo titolare di Draso (questa sede non compare più nell’Annuario Pontificio) e il 18 successivo fa il suo ingresso in San Miniato come vescovo coadiutore e vicario generale; diviene effettivo della diocesi alla morte di monsignor Barabesi, il 2 febbraio 1897.

«Siamo riconoscenti al Signore per questo grande pastore che egli ha donato alla nostra Chiesa – dice il vescovo Tardelli – e siamo anche riconoscenti al Santo Padre Francesco per averne riconosciuto l’eroicità delle virtù». Nel 1900 papa Leone XIII lo nomina assistente al Soglio Pontificio; il 3 agosto 1906 si ritira presso l’Asilo della Pietra a Fiesole; il 29 agosto 1907 papa Pio X lo nomina Arcivescovo titolare di Sardica (oggi, nell’Annuario Pontificio, è chiamata Sardi, sede metropolitana nella provincia di Lidia); muore a Firenze, il 15 agosto 1912 e riposa nell’Asilo della Pietra, retto dalle Suore da lui fondate.

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