Messi fuori dalla palestra manca la convenzione
Volterra: nove associazioni sollecitano una soluzione al Comune e alla Provincia Nell’impianto di San Lino si svolgevano anche attività di tipo socio-sanitario
VOLTERRA. Messi fuori dalla porta. La palestra di San Lino a Volterra al pomeriggio resta chiusa. La “chiave” per dare la possibilità alle numerose associazioni che gravitano nella struttura, con attività non agonistiche ma anche a carattere sociale e socio-sanitario, che coinvolgono bambini, adulti e anziani oltre a portatori di handicap, è in una convenzione che non arriva. L’impasse è tra la Provincia di Pisa, che ha la titolarità della struttura, e il Comune del Colle etrusco per chi in quell’impianto svolge le proprie attività sociali.
Nove le realtà che fino allo scorso anno fruivano della palestra, gestita con una convenzione privata tra Provincia e il Csi, che si trovano nell’impossibilità ad autunno inoltrato di dare il via alle attività e ai corsi. Una situazione che ha spinto i presidenti della società a scrivere una lettera aperta al sindaco di Volterra Marco Buselli e al presidente della Provincia Andrea Pieroni. “A voi la responsabilità di ridarci la palestra nel più breve tempo possibile – si legge nella missiva –, anche tramite atti amministrativi straordinari che realizzino una prospettiva coerente con le possibilità reali e liberino dagli ostacoli posti dalla politica e dalla burocrazia”.
Lo stallo è arrivato in piena estate. Lo scorso anno la gara di gestione andò deserta per gli alti costi previsti. Eppure, con una trattativa privata, a fronte di un contributo nell’ordine di mille euro, venne trovata l’intesa tra la Provincia e il Csi, a cui venne rinnovata la gestione dell’impianto nella fascia oraria pomeridiana. Da ottobre a maggio, dal lunedì al venerdì, con una media di sei ore al giorno. Al mattino, infatti, la palestra è utilizzata dagli studenti degli istituti superiori.
Quest’anno il contributo economico chiesto dalla Provincia è lievitato di cinque volte. E il Csi si è trovato costretto a fare un passo indietro. Da qui l’ingresso in campo del Comune. Con l’ipotesi di un’intesa da stringere con la Provincia per poi passare all’affidamento dell’impianto al gestore. “Abbiamo registrato la chiusura di ogni progresso nella trattativa”, scrivono. E ancora: “Abbiamo saputo anche che è stata chiusa senza motivo la procedura della trattativa privata, mentre agire su due fronti avrebbe potuto snellire un percorso che sta gravemente danneggiando i cittadini”.
In calce alla lettera figurano il Comitato delle contrade, Asd Dojo, Acd giovanile Valdicecina, Passion dance, Rocco dance, Sav, Itaca Dance, Gruppo storico Sbandieratori e Asc Spada croce.
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