Il Tirreno

Pontedera

l’evento

La scultura di Giacometti per la prima volta sul Colle

La scultura di Giacometti per la prima volta sul Colle

VOLTERRA. «Per la prima volta un’opera del grande Alberto Giacometti viene esposta a Volterra: non è stato facile, ci ho lavorato molto e adesso è una grande soddisfazione». Così il direttore del...

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. «Per la prima volta un’opera del grande Alberto Giacometti viene esposta a Volterra: non è stato facile, ci ho lavorato molto e adesso è una grande soddisfazione». Così il direttore del museo etrusco Guarnacci saluta la prossima inaugurazione del faccia a faccia tra la scultura Femme debout e l’Ombra della Sera, in mostra dal 19 ottobre al 3 novembre.

L’arte antica che incontra l’arte contemporanea. Palese l’influenza che ha avuto la scultura dell’antichità classica sul grande maestro elvetico del novecento.

Da qui scaturisce come naturale un’operazione grazie alla quale sarà possibile ammirare una coppia di opere d’eccezione all’interno della medesima evocativa cornice del Museo Guarnacci di Volterra: una “Femme debout” (datata 1956) di Giacometti al cospetto dell’Ombra della Sera, capolavoro etrusco del III sec. a. C., in dialogo fra loro e col pubblico. «Attraverso l’incontro tra le due opere, così lontane nel tempo eppure così vicine per forza espressiva – scrivono gli organizzatori dell’evento – si può comprendere il rapporto inscindibile tra arte antica e arte e moderna e il grande fascino che l’arte del passato ha esercitato sugli artisti delle avanguardie del Novecento, il dialogo fra il capolavoro etrusco e una delle celebri Femme debout del grande artista svizzero è entrata col tempo nell’immaginario comune per l’affinità che lega le loro forme longilinee e sottili». L’evento del Museo Gurnacci è a cura di Chiara Gatti è parte del progetto “Arte in Agenda. A tu per tu con…”ideato e promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, realizzato in collaborazione col Museo Guarnacci di Volterra e i Musei Civici di Reggio Emilia.

Ricerche anche recenti hanno dimostrato quanta attenzione abbia dedicato Giacometti, studioso appassionato di antichità e autori classici, al mondo etrusco, affascinato dalla carica espressiva della sua statuaria, divenendo così una sorta di enigmatico ponte tra mondo antico e moderno.

Gianni Bianchi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino