Il presidio
Gli imprenditori a lezione di sicurezza aziendale
Un pomeriggio a Le Sodole a confronto con gli esperti per capire come utilizzare gli strumenti tecnologici per proteggere i propri dati senza incorrere in sanzioni
PONTEDERA. Se un dipendente finisce al centro di un’indagine l’azienda deve mettere a disposizione delle autorità tutte le mail ricevute e inviate negli ultimi 10 anni. Altrimenti rischia il sequestro del server. Che praticamente vuol dire smettere di lavorare. Non è fantascienza. Ma il caso di un’impresa napoletana che ha fatto discutere in tema di sicurezza aziendale. Gestire tranquillamente i propri dati e custodirli nel rispetto della legge è diventata una priorità. E su questo tema l’azienda Base, in collaborazione con Canon e Barracuda, ha tenuto un seminario al Country Resort & Golf Le Sodole, con tanto di rinfresco e “degustazione tecnologica” a base di prodotti del territorio. Circa 80 partecipanti tra imprenditori, manager e rappresentanti degli enti pubblici provenienti da tutta la regione. Concordi sul cambio di passo verso un nuovo modello di sicurezza. Basta con i vecchi fascicoli e le scartoffie ammucchiate sugli scaffali. Oggi le informazioni sono affidate alla posta elettronica e agli archivi digitali. Come proteggere e gestire i propri dati in modo sicuro e inespugnabile? Alla domanda che non fa dormire sonni tranquilli agli imprenditori ha risposto l’assistente istruttore di Polizia giudiziaria della Procura di Monza Enrico Perego. Con una premessa. «La normativa italiana è fumosa su questo tipo di reati – ha spiegato – non è chiaro quale sia l’organo che deve controllare per conto dello Stato e quali sanzioni sono previste in determinati casi. Ma certamente la legge obbliga l’azienda a mantenere la tracciabilità delle mail gestite negli ultimi 10 anni. Per questo deve essere impostato un tipo di gestione legale». In caso di coinvolgimento (diretto o indiretto) si rischiano comunque pesanti sanzioni. Ma spesso per l’azienda i danni arrivano in termini di produzione. «Se ad esempio scatta un controllo della Guardia di Finanza tutto il materiale che riguarda dati e posta elettronica deve essere reperibile, altrimenti si può incorrere in sequestri o richieste di consegna. E trovarsi sotto controllo per un periodo più o meno lungo non giova all’immagine». La tematica deve ancora fare breccia tra gli imprenditori. Secondo un sondaggio di shred.it il 59,8% delle aziende non è spaventata dalla bassa sicurezza e non ritiene fondamentale la protezione dei dati. «Infatti è stato importante confrontarsi sull’argomento con gli imprenditori locali – dice il responsabile marketing di Base Gianluca Banti – per comprendere le leggi in materia e per capire che oggi esistono soluzioni tecnologiche all’avanguardia». È importante affrontare il problema dal punto di vista pratico. Nel lavoro di tutti i giorni. Per questo il responsabile marketing di Canon Davide Balladore e il manager di Barracuda network Stefano Pinato hanno approfondito le proprietà e i sistemi di funzionamento dei dispositivi per la protezione delle informazioni e il back up sicuro dei dati. «Secondo una ricerca condotta a livello europeo – spiega Balladore - risulta che un dipendente d’azienda possa perdere da 5 a 7 ore alla settimana nella ricerca di un documento informatico. Con un sistema di archiviazione efficace si può guadagnare in produttività e garantire la sicurezza delle proprie informazioni, nel rispetto della normativa vigente».
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