Il presidio
Sonia Avolio porta in tv il bullismo e “Giù le mani”
CASCINA. Si è parlato anche di Cascina e dell’associazione “Giù le mani” fondata da una famiglia cascinese e da un’altra di Prato dopo episodi di bullismo. A parlarne alla trasmissione “Uno Mattina”...
CASCINA. Si è parlato anche di Cascina e dell’associazione “Giù le mani” fondata da una famiglia cascinese e da un’altra di Prato dopo episodi di bullismo. A parlarne alla trasmissione “Uno Mattina” della Rai è stata Sonia Avolio, madre di una delle ragazzine prese di mira dal “branco” sia a scuola, alle medie “Russo” di Casciavola, che nel tempo libero.
«Il tempo a nostra disposizione non è stato molto – spiega Avolio – ma abbiamo cercato di portare all’attenzione dell’opinione pubblica un problema che è presente più di quanto siamo propensi a credere. Se prima la vittima era soprattutto una persona debole ora questo non succede più. Basta isolarla e fare gruppo per metterla in difficoltà. Chi colpisce con atti di violenza sa che può contare sul pubblico che assiste agli atti di bullismo e li sostiene».
Le indagini sui fatti avvenuti vicino alla scuola media di Navacchio sono ancora in corso dopo la denuncia presentata dalla famiglia della studentessa presa di mira. Il caso avvenuto a Navacchio è servito a mettere in contatto la famiglia cascinese con un’altra di Prato la cui figlia aveva subito vessazioni e atti di bullismo da parte di un gruppo di coetanee. Storie simili anche se successe in città diverse. E da queste esperienze negative, di dolore, è stato deciso di fondare un’associazione “Giù le mani” che vuole tendere una mano a famiglie costrette a misurarsi con lo stesso problema.(s.c.)
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