L’abbraccio dei tifosi ai loro beniamini al ritorno in città
Cori, striscioni, bandiere e applausi per l’arrivo del pullman allo stadio “Mannucci” dopo la vittoria all’Arena Garibaldi
PONTEDERA. Cori assordanti, striscioni, bandiere e tanti applausi. La festa dagli spalti dell’Arena Garibaldi si è trasferita nel parcheggio dello stadio Ettore Mannucci, dove i tifosi del Pontedera hanno aspettato l’arrivo dei loro beniamini dopo la vittoria contro il Pisa. Dal pullman sono scesi tutti i protagonisti di questa domenica storica per i supporters granata, che li hanno accolti in un autentico bagno di folla. «Quando il calcio di punizione di Bartolomei si è infilato sotto l’incrocio dei pali a tempo scaduto pensavo di sognare. È stata un emozione unica», racconta un tifoso entusiasta. La rappresentanza pontederese in mezzo ai 6.500 pisani si è fatta sentire durante tutta la partita, prima di esplodere in autentico boato dopo il gol al 94’ che ha regalato il successo agli uomini di Paolo Indiani. Nel piazzale dello stadio, mentre si fa festa con i giocatori e con lo staff granata, c’e’ chi cerca di raccontare la partita: «Nel primo tempo è stata una gara giocata a viso aperto, mentre nella ripresa ha prevalso la paura di perdere. Non ci aspettavamo una vittoria, ma questa squadra riesce sempre a stupire tutti», dice Massimo Sivieri, presidente del club granata Gino Baldini. «Ritrovarsi primi in classifica nella terza serie del calcio nazionale fa venire i brividi. Non possiamo nasconderci ancora, questi ragazzi hanno delle potenzialità e soprattutto vengono guidati dal miglior tecnico della categoria, Paolo Indiani», ribadisce un supporter mentre sventola la sua bandiera granata. In mezzo alla festa spuntano anche le autorità, per la precisione il sindaco Simone Millozzi, L’assessore allo sport Matteo Franconi e l’assessore al bilancio Marco Papiani. Da parte loro sono arrivati i complimenti a tutti i giocatori dell’Us Città di Pontedera per il loro spirito battagliero mostrato sul campo e per il grande risultato ottenuto. «Pensare che una cittadina di 28.00 abitanti stia guidando la classifica mi riempie di gioia. Oggi abbiamo avuto la meglio su una squadra che ha giocato in serie A. Oggi per ogni pontederese è un giorno storico».
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