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Pontedera

La formazione Carismi in campo al Poteco

di Manolo Morandini
La formazione Carismi in campo al Poteco

Castelfranco, i bancari tra i docenti del corso per tecnici import-export Il progetto presentato come il seme di un futuro polo professionale

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Guarda al Comprensorio del cuoio e oltre i confini nazionali la formazione targata Poteco. Il Polo tecnologico conciario è il capofila del corso che punta a fornire gli strumenti teorici e pratici per operare in veste di tecnico import-export per il settore conciario. Ed è il seme di un progetto più ampio che punta a dare corpo a un polo della formazione tecnico professionale a servizio delle aziende del distretto di Santa Croce e Ponte a Egola. Del resto, a dare il segno dell’importanza che riveste l’iniziativa è la platea dei soggetti coinvolti. Dai Comuni alla Provincia di Pisa, dall’Assoconciatori all’Istituto Cattaneo di San Miniato, fino alla Cassa di risparmio di San Miniato.

Intanto il corso. Un pacchetto di seicento ore, di cui 240 di stage, che in queste settimane vede impegnate sui banchi quindici allievi con in tasca un diploma di maturità o una laurea selezionati tra le 61 persone che hanno partecipato al bando. Un corso con il valore aggiunto di vedere unita nello sforzo formativo anche la Cassa di risparmio di San Miniato con il proprio personale che segue quotidianamente le imprese con attività commerciali all’estero. Le lezioni sono iniziate a giugno e termineranno, con un esame finale, il prossimo febbraio.

«L’obiettivo è di incidere sul territorio di riferimento della nostra banca dando alle persone che partecipano al corso degli strumenti in più per accedere al mondo del lavoro – spiega il responsabile direzione mercato di Carismi Daniele Puccioni –. Perciò, metteremo a disposizione i nostri funzionari responsabili dell’export per le attività di docenza sia teorica che pratica». Entra nel dettaglio il responsabile del servizio Corporate estero Andrea Nannelli: «Si tratta di un esperimento in cui trasferiamo le nostre modalità di formazione, con un attenzione particolare alla pratica commerciale. Dalle valutazioni che si fanno per la concessione di fidi alla compilazione della documentazione necessaria».

A dare la cifra dell’interesse suscitato dal corso anche le domande presentate da due ragazze temporaneamente impegnate in corsi in Cina e in Bulgaria.

Il presidente di Poteco Osvaldo Ciaponi parla anche nella sua veste di sindaco.«La ricerca e la formazione hanno fatto il bene del nostro distretto e sono le chiavi anche per il futuro. Per questo il Poteco è un pilastro del distretto e come tale va sostenuto e anche “utilizzato” per le sue potenzialità». Anche il vicesindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti sottolinea la traiettoria su cui puntare: «Nel territorio si scontano difficoltà che come tali dobbiamo affrontare provando a investire sulle nostre eccellenze». In scia il direttore Poteco Domenico Castiello e l’amministratore delegato Leonardo Volpi: «Il futuro è legato alla formazione e alla ricerca, non ci sono alternative. E qui si sta sperimentando la capacità di progettare facendo sinergia con tutti gli attori del comprensorio».

La prospettiva la delinea il dirigente dell’Istituto Cattaneo di San Miniato Alessandro Frosini. «Sul territorio lavoriamo per dare corpo a una filiera formativa tecnico professionale, anche post diploma e in rapporto con le università – dice Frosini –, che può rappresentare un’esperienza pilota a livello nazionale». Che aggiunge: «Non è scontato un così forte investimento nella formazione. Il fatto che lo facciano il sistema industriale e la banca del territorio dimostra che vogliono scommettere sul loro futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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