Il Tirreno

Pontedera

dal pdl

Corsi: «Accendetelo almeno in occasione del 4 novembre»

SAN MINIATO. «Accendere il faro almeno per le celebrazioni del 4 novembre, nella stessa data in cui fu posizionato sulla Rocca a ricordo dei caduti della Grande Guerra». È la proposta lanciata da...

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. «Accendere il faro almeno per le celebrazioni del 4 novembre, nella stessa data in cui fu posizionato sulla Rocca a ricordo dei caduti della Grande Guerra».

È la proposta lanciata da Carlo Corsi, consigliere comunale Pdl, in risposta alle polemiche scoppiate nella maggioranza dopo la scelta di collocare il faro all’ultimo piano della torre. Una scelta di compromesso quella adottata dal Comune di San Miniato. Decisione che ha scatenato malumori, soprattutto per i modi in cui è stata adottata. «Credo sia arrivato il momento di finirla con le polemiche – dice Corsi –. Perché quello non è un simbolo del fascismo, ma solo un omaggio che i sanminiatesi vollero regalare alla memoria dei nostri nonni e bisnonni caduti nella Prima guerra mondiale, collocando il faro sulla Rocca a 10 anni dalla fine del conflitto, il 4 novembre 1928. Il faro quindi non offende nessuno». Da qui la proposta di Corsi: «Il fatto che il faro venga riportato all’interno della Rocca è già un passo importante – spiega – anche se magari si potrebbe pensare di accenderlo almeno una volta l’anno, portandolo in cima alla Rocca proprio il 4 novembre di ogni anno per ricordare la fine della Prima guerra mondiale, e valutare, poi, se possa rappresentare o meno un’attrattiva da utilizzare anche in occasione di altre manifestazioni».

Per adesso l’unica accensione programmata è quella fissata per stasera, quando il faro sarà collocato su un piedistallo in occasione della cena organizzata dal Corteo Storico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web