Il Tirreno

Pontedera

In campo e a tavola La fusione naturale da noi è già avvenuta

di Francesca Suggi
In campo e a tavola La fusione naturale da noi è già avvenuta

Crespina e Lorenzana sotto un unico Comune Viaggio nei due paesi per tastare il clima tra i cittadini

3 MINUTI DI LETTURA





LORENZANA. Il campo e il cibo uniscono ancor prima della politica a Crespina e Lorenzana. La prima vera fusione naturale avviene 7 anni fa. Sono i bambini della scuola calcio a dare il buon esempio ai grandi. Ed è sempre un terreno di gioco a sancire, la scorsa estate, un’altra unione, quella delle squadre di Prima categoria e Juniores. Oggi a meno di 2 settimane dallo storico appuntamento con il referendum del 6 e 7 ottobre che sancirà la fusione effettiva, o meno, dei due Comuni sono tanti i cittadini che si ritrovano intorno a un tavolo per cene informative sull’argomento. «Abbiamo introdotto il concetto di fusione da tempo: per i bambini non esistono campanili. Speriamo siano di esempio per i grandi», racconta con orgoglio Luca Melani, presidente della scuola calcio Colline Pisane che quest’anno conta 200 iscritti dai 6 ai 16 anni e che opera da 7 anni sui tre comuni di Lorenzana, Crespina e Fauglia. Lui è un crespinese doc, la sua è una delle tante voci raccolte andando in giro nei territori. Un sondaggio informale per tastare il clima nelle due comunità.

«Abbinare cibo e spiegazioni anche è una formula vincente anche alle persone più distratte qualcosa resta in mente», continua Luca Ciardi, uno dei titolari dello storico ristorante da Ivo a Cenaia. Il 44enne vive là e nel suo locale il Comitato pro fusione ha organizzato una conviviale per spiegare e sostenere il “sì” al voto. E aggiunge che trova l’operazione fusione giusta «perché adesso puoi scegliere con chi unirti, mentre nel 2016 sarà la Regione ad obbligarti e senza darti un soldo». Il battage portato avanti da mesi nei due comuni pare aver funzionato: le persone sembrano informate. Magari sommariamente, ma tutti sanno quando si vota, che arriva una pioggia di contributi dalla Regione. E soprattutto anche se in qualche modo dispiace fondersi per un atavico senza di appartenenza, l’operazione è ritenuta indispensabile.

«Mi fa strano ritrovarmi da un giorno all’altro appartenenente allo stesso Comune di mia sorella», parte leggero Fabio Guidi di Cenaia, titolare insieme alla sorella del bar Miami a Laura, frazione di Lorenzana. «Spero solo che i soldi che entreranno siano utilizzati per rifare la scuola media a Crespina, le elementari a Lorenzana e per costruire una vera palestra».

Al bar, intorno alle 12.30 l’argomento tiene banco. Stupisce che nessuno dica “no”. «La mia speranza è che quello che i sindaci stanno garantendo sul mantenimento dei servizi sia fatto davvero», dice Manuela Guidi che vive a Laura.

«Cambierà la storia dei nostri paesi, ma credo che sia la soluzione più auspicabile», dice la sua Alberto Cosci, dell’ agriturismo La Fonte Toscana di Laura. L’unico fattore che preoccupa Roberto Giannicchi è la gestione dei soldi. «Il paese in questo modo andrebbe a morire, la fusione va fatta: spero che i contributi siano gestiti con onestà».

Un salto nel borgo di Lorenzana. All’alimentari di Franca Gazzarrini si parla di fusione. Piacevolmente sorprende che la titolare 83nne tifi “fusione”. «Se non sono attaccata io a questo Comune. Ci sono nata e cresciuta: mi sono informata e capisco che la via da percorrere è questa». L’amica 75enne, Genì Cioni è altrettanto battagliera: «Basta con quelli che sono venuti anche a casa mia a farmi firmare un foglio, dicendomi che la fusione portava alla chiusura dei servizi: sono stata ingannata», premette. «Poi mi sono informata, mi pento di aver firmato e dico che questi due sindaci hanno fatto la scelta migliore». Uno dei pilastri del paese è Paolo Bindi, della Cooperativa-alimentare di piazza non ha dubbi: «Questa fusione serve per fare prospettive e futuro proprio a Lorenzana: questa cooperativa c’è dal ’46, io vivo nella casa dove sono nato. Questo non vuol dire che non capisca che è proprio grazie a questa operazione che i servizi nel nostro paese saranno mantenuti», chiude.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web