Il presidio
Assunzione dubbia all’ufficio tributi, scoppia la polemica
In consiglio comunale presentata una interrogazione L’opposizione: quel posto non esisteva. Replica l’assessore
PONTEDERA. I consiglieri dell’opposizione vogliono vederci chiaro sulla ricostituzione del rapporto di lavoro che ha permesso a una dipendente di tornare a lavorare in Comune a Pontedera. Per questo hanno presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti su alcune assunzioni a tempo indeterminato. E anche dopo la risposta ottenuta dall’assessore Marco Papiani chi ha presentato l’interrogazione, Giacomo Zito, Domenico Pandolfi e Federica Barabotti, continua a pensare che ci siano state “forzature” per permettere alla dipendente di rientrare anche se subito dopo è stata trasferita in un altro ufficio.
L’anno scorso il Comune ha effettuato alcune assunzioni a tempo indeterminato. Una di queste riguarda appunto una dipendente - dimessasi dal comune nel 2007 - che ha presentato, nel febbraio 2012, domanda di ricostituzione del rapporto di lavoro ai sensi dell'articolo 26 del Contratto Collettivo di lavoro enti locali del 14 settembre 2000. A questa domanda il dirigente del servizio sviluppo organizzativo del Comune di Pontedera, dottor Stefano Gennai rispose negativamente in quanto quel posto non esisteva più in dotazione organica, requisito indispensabile per procedere alla ricostituzione del rapporto di lavoro ai sensi della legge, fanno notare i consiglieri nell’interrogazione. La giunta a quel punto ha istituito con un’ apposita delibera: il posto in dotazione organica all'ufficio tributi (proprio quello che la dipendente ricopriva al momento in cui si dimise nel 2007). «Ciò ha consentito dunque di procedere (tramite determinazione dirigenziale del quinto settore num 56 del 30 maggio 2012) ad assumere la dipendente senza un regolare concorso, facendo apparire tutta la manovra come una regolare ricostituzione», sostengono i tre consiglieri. La dipendente è stata poi trasferita dall'ufficio tributi ad altro ufficio nel giro di poco tempo – «e questo contribuisce ulteriormente a dare la sensazione che quel posto in pianta organica fu istituito proprio allo scopo di procedere all'assunzione di quella persona». Papiani, assessore al bilancio e personale, ha spiegato che quando il dottor Gennai ha dato parere negativo non c’era il piano delle assunzioni in quanto ancora mancava il bilancio di previsione. Inoltre dopo l'approvazione del piano del personale ci sono state delle richieste mobilità interna che hanno riguardato tre settori diversi.
La giunta ha deciso di riassumere la dipendente, così è stato spiegato, anche d'intesa con i sindacati, perché la persona aveva già esperienza lavorativa comprovata all'interno del Comune e perché un concorso avrebbe richiesto tempi lunghi e relativi costi per la selezione. (s.c.)
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