Soldi dallo Stato, per l’Imu mancano trecentomila euro
In consiglio comunale le perplessità sui trasferimenti Vicenda-tribunale: «Contributi tagliati di 200mila euro»
PONTEDERA. Doveva essere la seduta per il riequilibrio dei conti. Ma l’incertezza legata ai trasferimenti che arrivano dallo Stato alle casse del Comune, ha reso praticamente inutile - o comunque, meno importante - la seduta del consiglio comunale di ieri. «Sono quattro gli atti importanti legati al bilancio – ha spiegato l’assessore Marco Papiani – si comincia con il preventivo, poi il riequilibrio, l’assestamento e il consuntivo. Quando si affronta il riequilibrio, si cerca di correggere i conti rispetto a ciò che è stato previsto: cosa che avviene sempre a settembre, ma quest’anno non è stato così. Abbiamo fatto le correzioni, nei settori che riguardano i punti cardine del nostro bilancio, cioè il servizio sociale e l’istruzione, a luglio, grazie al fatto che erano arrivati i soldi dell’Imu dell’anno scorso». Così non c’è stato alcuni bisogno di riequilibrio, ma la seduta di ieri pomeriggio è servita per mettere in evidenza, ancora una volta, le difficoltà finanziarie delle amministrazioni locali. «Avevo già nei mesi scorsi – svela all’assemblea consiliare l’assessore al bilancio Marco Papiani –e li ho tutt’ora, alcuni dubbi sulle eventuali entrate che potranno arrivare per Pontedera».
Un dubbio che è supportato dai numeri. «L’importo che abbiamo ricevuto per l’Imu di quest’anno, sulle mancate entrate per la prima casa, relativa alla rata di giugno – sottolinea Papiani – non pareggia con quelle che dovevano essere le presunte entrate se avessimo pagato tutti l’Imu. Mancano trecentomila euro».
Ma c’è anche un altro dubbio, che aggrava la situazione. «Proprio di recente – prosegue l’amministratore comunale – ho partecipato a un incontro regionale che l’Anci, l’associazione dei Comuni, ha tenuto sull’argomento a Firenze: non c’è certezza che quell’importo sia relativo al mancato introito della prima rata. Potrebbe essere anche l’unico trasferimento, legato all’Imu che i Comuni avranno per quest’anno».
E poi ci sono altre risorse che non entrano. «La vicenda del Tribunale, oggi accorpato – svela Papiani – porta delle riduzioni di risorse che ai Comuni arrivano dallo Stato: a una prima riduzione del 60%, ci è stato comunicato che, i contributi che sono relativi al 2012, subiranno un altro taglio del 75%. Tradotto in soldi, significa che nelle casse del Comune di Pontedera, mancheranno altre 200mila euro. Situazioni, queste, che ci creano delle incertezze, rese ancor più difficoltose se si sceglie di pareggiare questi conti, con l’aumento dell’Iva. Rispetto all’applicazione dell’Imu, l’Iva è meno equa, colpisce tutti, anche chi non ha case».
Emilio Chiorazzo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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