Italia
Mancini conquista un altro podio a colpi di film
SAN MINIATO. Un altro riconoscimento per il giovane regista Jacopo Mancini. Questa volta all'interno del Valdarno Cinema Fedic sul podio sale il film Il profumo dei fiori che sarà premiato oggi nel...
SAN MINIATO. Un altro riconoscimento per il giovane regista Jacopo Mancini. Questa volta all'interno del Valdarno Cinema Fedic sul podio sale il film Il profumo dei fiori che sarà premiato oggi nel concorso Fedic scuola video Multimedia di Milano.
Nello stesso contesto i cortometraggi di Mancini avranno altre importanti affermazioni. I film sono stati prodotti da La Conchiglia di Santiago, piccola ma agguerrita casa di produzione cinematografica, nata pochi anni fa a San Miniato, che ormai da qualche mese comincia a raccogliere importanti risultati.
Ecco che il 23enne con la pasdsione per la regia riesce a imporsi sulla scena nazionale con una delle sue opere.
Il profumo dei fiori è un cortometraggio sulla vita di una ragazza impegnata in un'associazione di volontariato (la Misericordia di Santa Croce sull'Arno): la protagonista è Martina Benedetti, nota al pubblico per l'esperienza teatrale e televisiva come collaboratrice fissa di Andrea Buscemi, in particolare nella trasmissione L'impallato.
Il premio sarà assegnato in occasione dello storico festival di San Giovanni Valdarno, durante il quale l'autore ha avuto altre due importanti opportunità: infatti ancora Il profumo dei fiori è stato selezionato per la proiezione all'interno di Spazio Toscana e un altro corto di Mancini, Il luogo dell'anima, con Andrea Giuntini e Paolo Mutti, è entrato nella selezione finale del prestigioso Premio Marzocco. Il film si svolge in Toscana nel 1944 ed è la storia di Pietro, che torna a casa e trova il suo paese distrutto e abbandonato. Primo e Tito, due partigiani, gli consigliano di andarsene, ma il ragazzo vuole continuare il suo viaggio alla ricerca del passato. Mancini, ad appena 17 anni, aveva ricevuto il primo premio ex-aequo a Zone Video di Empoli con il film Schiavo della mente. In seguito è entrato a far parte del cineclub pisano Corte Tripoli Cinematografica che ha collaborato alla realizzazione della maggior parte dei film successivi.
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