Finisce all’ospedale dopo la caduta per l’asfalto dissestato
Numerosi traumi per un ragazzo di 17 anni tradito da uno degli avvallamenti che si trovano lungo via del Tiglio
PONTEDERA. Tradito da uno dei tanti avvallamenti presenti lungo la sede stradale a causa delle radici degli alberi che la costeggiano e per i quali nessuno è mai intervenuto e non interviene. Stava dirigendosi con il suo scooter al campo sportivo di Ponticelli dove l’aspettavano i suoi compagni di squadra per la tradizionale partita della domenica mattina, ma lo studente diciassettenne, residente a Ponsacco, si è ritrovato in pochi minuti all’ospedale, dove è poi rimasto in osservazione fino al tardo pomeriggio. La sua famiglia intende ora affidarsi ad un legale di fiducia e far causa all’ente competente della manutenzione della strada.
Il ragazzo è caduto dal suo motociclo mentre percorreva via del Tiglio, nel comune di Calcinaia. Non andava forte, stava andando a circa cinquanta chilometri all’ora. Si è però dimenticato di fare attenzione a quel tratto di strada estremamente dissestato (tra la nuova rotatoria del Ponte alla Navetta e il bivio per Santa Colomba) e non ce l’ha fatta ad evitare uno dei tanti dossi che si sono formati in quel punto. Il suo scooter si è scomposto improvvisamente e il giovane ne ha perso il controllo. La caduta è stata rovinosa: per fortuna il diciassettenne indossava regolarmente il casco e non è stato travolto da auto di passaggio. Di traumi ed escoriazioni, però, ne ha riportati parecchi ed è stato costretto a farsi trasportare al pronto soccorso dell’ospedale Lotti, dove i medici lo hanno sottoposto a numerosi esami per scongiurare l’eventualità che avesse riportato delle emorragie interne, soprattutto all’addome. Al termine degli accertamenti, sono state escluse fratture, anche se il ragazzo dovrà portare per una trentina di giorni un tutore ad una gamba per una forte distorsione al malleolo. La prognosi dei medici parla di quindici giorni, anche perché sono molteplici le escoriazioni e i lividi causati dalla caduta.
Letteralmente infuriata la madre del giovane, Sandra Frediani, che dopo le dimissioni del figlio dall’ospedale si è recata sul posto per verificare lo stato dell’asfalto. «È vergognoso – dice – che ci debbano essere delle strade trafficate ridotte in questo modo. Mio figlio poteva ridursi molto peggio per colpa di quegli avvallamenti. Qualcuno deve intervenire. Tramite l’aiuto di un legale chiamerò in causa l’ente responsabile di tutto questo».
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