Il Tirreno

Pontedera

Allarme rientrato, al lavoro già da domani ai “ricambi”

Allarme rientrato, al lavoro già da domani ai “ricambi”

Un confronto serrato e la soluzione che non pregiudica né l’attività Piaggio né quella della cooperativa e di tutti i lavoratori che avrebbero rischiato il posto

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Una riunione fiume, una bozza d’accordo inviata all’alba e discussa poche ore dopo davanti ai cancelli del centro ricambi Piaggio tra i sindacati e circa 150 operai. Ore frenetiche, venerdì e ieri mattina per la logistica della casa della Vespa, dopo l’arresto per evasione fiscale del fondatore del gruppo Viesse, nella cui sfera gravitano World Service e Unilogistic. Queste ultime avevano in appalto da Ceva la spedizione dei veicoli e dei pezzi di ricambio marchiati Piaggio.

Ma l’indagine della Guardia di finanza ha portato la stessa Ceva a interrompere il rapporto, facendo subentrare nell’appalto il consorzio Lintel, attraverso la cooperativa Dna. I 170 dipendenti di World Service e Unilogistic sono stati assunti da Dna a tempo di record e domani saranno regolarmente al lavoro. Il rischio, infatti, era quello che si bloccasse l’attività del centro ricambi Piaggio, con gravi conseguenze per la casa pontederese, ma anche per Ceva, che avrebbe dovuto pagare penali se la movimentazione merci si fosse fermata. Senza contare i livelli occupazionali, con tanti operai a casa per colpe certo non loro.

Invece, dopo una lunga trattativa, sindacati e Dna hanno trovato l’accordo che gli stessi lavoratori hanno accettato ieri mattina durante un’assemblea. «I 120 lavoratori con contratto a tempo indeterminato e i 50 con contratti a termine manterranno tutti i loro diritti – spiega Ombretta Pieracci, della Filcams Cgil –. E verrà applicato il contratto nazionale dei multiservizi, senza alcuna deroga al regolamento interno della cooperativa Dna». Si è trattato di un lavoro svolto in maniera unitaria dai sindacati. Cisl, Uil, Cobas e la stessa Cgil hanno discusso a lungo, si sono confrontati con qualche difficoltà, ma scartando presto l’ipotesi di bloccare l’attività del centro ricambi Piaggio.

«Non sarebbe servito ai lavoratori», dicono i loro rappresentanti. Gli operai, di cui una larga parte donne tra i 30 e i 50 anni, ma anche extracomunitari e persone che lavorano indirettamente alla logistica Piaggio da tempo, con una provenienza da Livorno a Castelfiorentino, saranno al lavoro da domani. Chi è in ferie, in malattia o in maternità sarà assunto al rientro. Da domani, però, cominceranno anche i colloqui tra cooperativa e sindacati per mettere nero su bianco l’accordo ufficiale, in un periodo di gran lavoro all’interno del centro ricambi, vista la concomitanza del bilancio trimestrale per Piaggio e della verifica della movimentazione merci per Ceva.

Andreas Quirici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli