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La “filiera corta” dell’oro rubato in manette i fratelli scippatori

La “filiera corta” dell’oro rubato in manette i fratelli scippatori

Uno dei giovani è l’autore dell’investimento con fuga che nel 2012 rischiò di uccidere un dodicenne Nel corso della perquisizione domiciliare ferito il comandante dei carabinieri di Cascina e il suo vice

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CASCINA. Una sorta di “filiera corta” della criminalità. I figli che vanno a compiere gli scippi - almeno quattro secondo i carabinieri che li hanno denunciati - portano l’oro a casa, di solito collanine strappate a vecchiette per la strada, e il padre che pensa ad andare dal vicino “Compro Oro” per vendere la refurtiva, ovviamente a insaputa del commerciante che solo alla fine ha cominciato ad avere dei sospetti. L’altra mattina uno dei fratelli, finiti al centro delle indagini dei carabinieri, in sella ad un motorino rubato a Pisa ha scippato una pensionata in via Allende a Cascina. Stesso modo di operare: ha preso di mira una pensionata per la strada, le ha strappato la collanina d’oro e l’ha lasciata spaventata e con i segni dello strappo sul collo. Ma ormai i carabinieri, che avevano già denunciato in stato di libertà i fratelli per quattro scippi che avrebbero commesso con la complicità di una ragazza di Lari fidanzata con uno dei due, avevano capito tutto. E sono andati a colpo sicuro nel negozio “Compro Oro”, situato a poca distanza dall’abitazione della famiglia Truci, di origine albanese.

Un nome, questo, già noto a Cascina per una grave vicenda dell’estate 2012. Uno dei giovani figli aveva investito e trascinato per alcuni metri, davanti alla chiesa di Marciana di Cascina, un bambino di 12 anni rischiando di ucciderlo. Una storia che aveva colpito la piccola comunità di Marciana. Tanti avevano chiesto giustizia per quell’investimento commesso dall’albanese poi fuggito senza prestare i soccorsi e con il rischio di investire altre persone. Oggi lo stesso nucleo familiare, che in passato ha pure chiesto aiuto al Comune, finisce al centro di un altro grave fatto di cronaca. Quando i carabinieri di Cascina sono andati al “Compro Oro” hanno visto che il padre dei fratelli, Fatmir Truci, era stato a vendere la collana dello scippo. Tutto chiaro: era il caso di informare la Procura e chiedere l’autorizzazione per una perquisizione domiciliare. Quest’ultima si è addirittura conclusa con il ferimento del maresciallo Mauro Dal Canto, comandante della stazione dell’Arma di Cascina. Ha ferite sull viso (7 giorni di prognosi) causate dai pezzi di vetro volati come proiettili sotto la furia dei colpi che uno dei fratelli, Erald (quello dell’auto pirata) ha tirato contro una porta e una finestra. Colpi sferrati con un pezzo di ferro, rimbombati nel vano scale tanto che alcuni cittadini li hanno scambiati per colpiti di pistola che invece, come hanno spiegato i carabinieri, non ci sono stati. Ferito nell’operazione, anche un altro carabiniere.

I carabinieri sono stati “accolti” non proprio civilmente dall’intera famiglia. Alla fine , l’altra sera, sono stati arrestati e subito messi ai domiciliari il padre, 48 anni, e il figlio Erald, di 26 anni. Sono accusati di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale oltre che di lesioni gravi. Il padre è indagato anche per ricettazione, così come l’altro figlio, Regli, 19 anni, il quale, oltre che per gli scippi, è stato indagato per la ricettazione del motorino. In casa sono stati trovati gli indumenti usati nei vari scippi, oltre al ciclomotore. Ieri mattina i due arresti sono stati convalidati e questa volta per padre e figlio è stata disposta la misura cautelare in carcere.

Sabrina Chiellini

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