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Il wi-fi non funziona un debutto flop
Sette test in altrettante piazze del centro storico È possibile connettersi solo ai loggiati di San Domenico
SAN MINIATO. Sette test in sette piazze. Uno per ciascuno degli spazi pubblici coinvolti dal progetto della rete wi-fi nel centro storico di San Miniato.
Un’iniziativa presentata ai primi di luglio ma che ancora sembra navigare a fatica. Tante le segnalazioni e le lamentele che abbiamo raccolto in più di due mesi. Così siamo andati a verificare, iPad alla mano, nei luoghi strategici individuati dal progetto: sette aree hotspot, di cui due indoor (all’interno del municipio e della biblioteca) e cinque esterne, che permetterebbero - così era stato annunciato - la copertura di piazza Eufemi, piazza Grifoni, loggiati di San Domenico, piazza del Popolo, piazza Duomo, piazza Buonaparte e piazza XX Settembre. Un servizio finanziato a metà fra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato per un totale di 30mila euro, realizzato dalla società Maxami del Polo tecnologico di Navacchio.
Armati di tablet, abbiamo fatto una lunga passeggiata da un capo all’altro della città. Il viaggio parte da piazza Eufemi, proprio di fronte all’Itc Cattaneo, dove diamo il via alla ricerca di reti wireless nei paraggi. Proviamo a spostarci in vari punti della piazza ma senza trovare la rete “San Miniato wi-fi”. Evidentemente, almeno in questo caso, l’hotspot non è stato ancora installato. La musica cambia in piazza Grifoni, dove infatti compare in bella mostra l’apposito cartello con la scritta “Wi-fi free zone”. Pochi secondi e il nostro tablet intercetta subito la rete “San Miniato wi-fi”, in un attimo siamo sulla pagina di benvenuto. A questo punto, cliccando sul pulsante “Accedi” arriviamo al passo successivo, quello della registrazione, necessaria per chi si connette alla rete per la prima volta. Seguiamo le istruzioni, inserendo nome, cognome, un numero di cellulare identificativo e una password, per poi passare alla seconda fase, quella della validazione, che permette di completare la registrazione inviando un sms o telefonando ad un apposito numero. Aspettiamo che la pagina di validazione si carichi. Passano i secondi, i minuti, ma niente: schermata bianca che non dà segni di vita. Non ci perdiamo d’animo e riproviamo, ripartendo dall’inizio. Il sistema, tuttavia, riconosce il numero di telefono e ci spiega che la sim è già inserita, come se la precedente operazione fosse andata a buon fine. Quindi, torniamo indietro e proviamo a entrare direttamente senza registrazione, ma niente da fare: non essendo validati non possiamo navigare. Passiamo oltre e raggiungiamo i loggiati di San Domenico, dove al secondo tentativo, avvicinandoci a pochi metri dall’ingresso della biblioteca, riusciamo stavolta ad aprire la pagina di validazione. Telefoniamo al numero indicato e siamo finalmente in rete. E sarà questo, alla fine, l’unico punto in cui siamo riusciti effettivamente a connetterci.
In piazza del Popolo, infatti, ripartiamo con tutta la trafila utilizzando una seconda sim, ma la registrazione continua a bloccarsi, come in piazza Grifoni. Riproviamo due, tre, quattro volte, fino a quando un messaggio ci spiega che “l’hotspot non può aprire la pagina perché il server ha smesso di rispondere”. Così saliamo in piazza Duomo. Il panorama ripaga come sempre della salita ma del wi-fi, stavolta, non c’è propria traccia, come in piazza Eufemi. Così, arrivati in piazza Buonaparte, per essere sicuri di non sbagliare, ci fermiamo proprio sotto il modem installato su una facciata. Anche in questo caso, però, la registrazione si blocca ad un passo dalla validazione. Tentiamo anche con una terza sim, ancora mai utilizzata, ma il problema persiste. Per finire raggiungiamo piazza XX Settembre, ma anche qui, come in piazza Duomo e piazza Eufemi, la rete “San Miniato wi fi” sembra non esistere proprio. Ricapitolando, quindi, in 3 delle 7 piazze non siamo riusciti a trovare traccia della rete, in altre 3 ci siamo connessi alla pagina iniziale ma il sistema di registrazione si è sempre bloccato. Solo in un caso, sotto i loggiati di San Domenico, siamo riusciti a portare a termine l’operazione. Il tutto ha richiesto numerosi tentativi e un bel po’ di tempo per ogni piazza, nella consapevolezza che un qualunque altro utente, o magari un turista, avrebbe perso la pazienza molto prima. Senza dubbio è un servizio da migliorare. E non poco.
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