Gran ritorno dei Priori nel loro Palazzo: l’evento
VOLTERRA. “Spuntò pe’ Volterrani un giorno foriero di vera ed universale letizia”. E il nuovo dì foriero è in programma domani un il quinto anniversario nella storia della Città etrusca del Ritorno...
VOLTERRA. “Spuntò pe’ Volterrani un giorno foriero di vera ed universale letizia”. E il nuovo dì foriero è in programma domani un il quinto anniversario nella storia della Città etrusca del Ritorno dei Priori nel loro Palazzo.
Con il patrocinio della Diocesi e del Comune, l'Accademia dei Sepolti (la più antica istituzione cultural della città) e l'associazione Pro Volterra celebrano il V centenario del ritorno dei Priori - la magistratura che nel Medioevo governava la città - nel loro storico Palazzo, che ancor oggi domina la piazza principale di Volterra. Si comincia alle 16.30 nella sala del Maggior consiglio di Palazzo.
Dopo il saluto delle Autorità, è prevista la relazione di Giovanni Cipriani (docente di storia moderna all’Università di Firenze) che tratterà il tema dei rapporti tra Volterra e Firenze in quel delicato frangente; seguirà una relazione di Umberto Bavoni, consolo dell’Accademia dei Sepolti, dal titolo "L'Annunziata e il Commissario" relativo agli eventi miracolosi – narrati dagli eruditi locali – che accompagnarono il ritorno dei Priori nel loro palazzo; ultimo intervento sarà di Alessandro Grassi (storico dell'arte) relativo ad alcune considerazioni sopra l'affresco raffigurante l'episodio evangelico dell'Annunciazione. Alla celebrazione faranno cornice le rappresentanze del gruppo sbandieratori, dei balestrieri e delle contrade della città.
Nel 1472 infatti, allorché le truppe fiorentine guidate dal duca di Urbino misero a sacco la città, i Priori furono cacciati dalla loro abituale residenza, la quale venne adibita a sede del capitano fiorentino. Soltanto il 5 ottobre 1513, dopo che Volterra si era dimostrata leale e affidabile nei rapporti con Firenze, ai Priori fu concesso di riprendere possesso del loro palazzo. Così “spuntò pe’ Volterrani un giorno foriero di vera ed universale letizia”, per usare l’espressione di Annibale Cinci. Un evento storico al quale si collega la memoria di un fatto che vide protagonista lo splendido affresco raffigurante l'Annunciazione (opera di Jacopo di Cione Orcagna e Niccolò di Pietro Gerini) che dal 1383 campeggia sulla parete principale della sala del Maggior consiglio.
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