Il Festival internazionale approda in Usa e Australia
VOLTERRA. Si racconta in un libro fotografico che riassume i primi dieci anni. E ancora uno spettacolo del suo inventore, Simone Migliorini varcherà i confini e approderà negli States. Per finire...
VOLTERRA. Si racconta in un libro fotografico che riassume i primi dieci anni. E ancora uno spettacolo del suo inventore, Simone Migliorini varcherà i confini e approderà negli States. Per finire pure nel continente DownUnder, l’Australia si parla del Festival internazionale del Teatro Romano e, purtroppo, delle condizioni dello stesso celebre monumento grazie a un’intervista sulla radio degli italiani in Oz. Ecco gli ultimi piccoli grandi passi del Festival che fino a due anni fa animava proprio la cornice che dà alla kermesse il nome.
C'è stretto riserbo da parte dello staff del Teatro Romano per la data in Usa che rappresenterà una vera grande opportunità non solo artistica ma anche culturale e promozionale per Volterra. «Abbiamo avuto l'invito, dobbiamo capire come svilupparlo e come collaborare, per adesso basti a far capire l'internazionalità e la potenzialità del nostro progetto. E' urgente che si torni a parlare di Festival internazionale, di Teatro Romano, di scelte. Si stanno perdendo da anni, una dietro l'altra grandi opportunità di crescita, culturale, demografica, di posti di lavoro, di promozione turistica di livello medio alto», fa la cornice della situazione lo stesso Migliorini.
«Non farò più un festival last minute, mi offende e credo di non meritarlo e non se lo merita la città e tutti i collaboratori e gli artisti che vi hanno partecipato finora, nonostante le grandi difficoltà e l'indifferenza ecco i risultati di una manifestazione che parla da sola, noi siamo disponibili a tutte le collaborazioni possibili a tutti i confronti immaginabili, non ci schermiamo dietro a nulla, da sempre e come sempre, l'importante è il rispetto e la serietà, ci siamo emancipati dalle beghe di paese e non vogliamo neppure prendervi parte», continua Simone Migliorini che si batte da anni perché il Festival prosegua ed il teatro venga restituito alla fruizione di tutti e valorizzato.
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