Il Tirreno

Pontedera

Bruschetta box, sale etrusco alla conquista della Cina

di Francesca Suggi

La storica eccellenza di Saline nel progetto del Consorzio a tutela del pane Dop «È un nuovo prodotto per aggredire il mercato estero con i sapori toscani»

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VOLTERRA. Un pizzico di quello storico oro bianco di Saline a rifinire la fetta di pane Dop made in Tuscany. Poi un filo d’olio, del pomodoro e dell’aglio rigorosamente nostrani: il “bruschetta box” è pronto a conquistare i palati del Sol Levante e a fare l’occhietto un po’ a tutti i mercati esteri.

«Si tratta di un progetto su cui stiamo lavorando insieme all’Università di Pisa e che ho presentato ufficialmente alla kermesse Expò Rurale in Fortezza da Basso a Firenze», racconta Roberto Pardini, direttore del Consorzio del pane toscano Dop, affiancato dal presidente Piero Capecchi.

Nel bruschetta box sarà servito il futuro 'pane toscano Dop', con olio di oliva extravergine toscano e con sale di Volterra, appunto. Si avvicina infatti il traguardo per il raggiungimento della Dop per il pane toscano, dopo un cammino datato più di 10 anni.

Il 14 agosto scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Ue il disciplinare del 'Pane toscano Dop' e da quella data devono passare 90 giorni, senza osservazioni, affinché la procedura si concluda.

Pane a parte, è sua maestà lo storico sale prodotto a Saline uno degli ingredienti principipi di questo nuovo progetto della gastro-toscanità nel mondo. È firmata Atisale la produzione, garantita dall’azienda leader del sale marino italiano con sedi a Margherita di Savoia, in Puglia, Sant’Antioco in Sardegna e nella salina mineraria di Volterra, appunto. In quest’ultima, di origine etrusca, vengno estratte circa 100mila tonnellate annue di sale per ebollizione. Si tratta di sale proveniente da bacini sotterranei - la concessione copre una zona di 1700 ettari a una profondità da 100 a 200 metri – che raffinato, diventa un sale finissimo di elevata purezza.

«Puntando sulle eccellenze toscane – continua Pardini – non potevano che scegliere il famoso e antichissimo sale di Volterra». Il Comitato sta perfezionando il progetto con un approfondimento per quanto riguarda l’esportazione del “bruschetta box”. «Insieme all’Università - continua – dobbiamo pianificare il miglior modo per far mantenere il pane, e lo faremo mediante il mantenimento in atmosfera modificata con l’azoto».

Anche l'assessore all'agricoltura della Regione, Gianni Salvadori, lancia l'auspicio.

«Spero che il nostro pane si affermi nel mondo, perché è buono, perché fa bene e perché rappresenta un pezzo di storia della Toscana. Inoltre – ha concluso – il pane è anche uno dei simboli principali della solidarietà nella nostra cultura e qui a Expo rurale il pane è un veicolo di solidarietà per il Meyer».

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