Il Tirreno

Pontedera

«Il governo Letta deve durare fino al 2014»

La ricetta di Alberto Quadro Curzio agli operatori del territorio, incontrati in un evento alla Carismi

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SAN MINIATO. «Bisogna sostenere l’occupazione giovanile che dà sicurezza, e occorre anche che il governo Letta duri fino al 2014 quando l’Italia presiederà il Consiglio Europeo. Anno che avrà una valenza storica perché ci sarà anche il rinnovo del Parlamento europeo e della Commissione europea», ha detto Alberto Quadrio Curzio, presidente del Consiglio scientifico del Cranec all’Università Cattolica di Milano, e vice presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei, rispondendo al saluto iniziale di Antonio Guicciardini Salini, presidente della Fondazione Carismi. Il quale nel saluto di apertura della conferenza su “L’Italia, quali riforme per lo sviluppo?”, si era detto preoccupato della situazione economica e sociale, in quanto la nostra nazione è l’unica del G7 che non cresce, e non si sa quando avrà una ripresa. «Occorre ottimismo e speranza, ma la realtà quotidiana è quella di padri preoccupati per i figli senza lavoro, capi famiglia che a loro volta hanno perso l’occupazione, persone che non hanno i soldi per medicine e cibo». E Quadrio Curzio ha continuato: «Se il governo Letta ci sarà avrà opportunità notevoli; viceversa la crisi di governo si presta alla speculazione. Va data continuità al fatto che Letta si è mosso bene nei suoi primi 100 giorni. Deve continuare con altre riforme, anche burocratiche, a sostegno delle imprese. E dell’assistenza sanitaria e istruzione. Dobbiamo emettere eurobond, per raccogliere fondi con i quali fare investimenti e rafforzare lo sviluppo», ha insistito con convinzione. La sala della fondazione Carismi era affollata di professionisti, autorità e personalità. Molti gli interventi. Alberto Lang: «Il partenariato pubblico e privato, come spinta alla crescita?». Pier Giuseppe Leo: «La valorizzazione del patrimonio artistico, nonostante politici e burocrati». Fabio Panchetti: «Abbiamo proprietà piccole, siamo esposti a tutte le intemperie». Paolo Vallini: «Certe pensioni d’oro, come le tre dell’ex ministro Amato, circa 40 mila euro al mese; mentre tanti pensionati non hanno quanto basta a fare la spesa». Andrea Pieroni: «In Provincia arrivano sempre meno trasferimenti economici dal governo, tra tutte le province 2 mila 100 miliardi di euro l’anno, eppure il debito pubblico continua a crescere: un fardello che costerà caro anche ai nostri pronipoti». Infine Alessandro Bandini, presidente di Carismi, con accanto l’amministratore delegato Divo Gronchi: «Siamo in società con l’Europa, pensiamo europeo e non soltanto nazionale.(l.g.)

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