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piedibus in cerca di volontari

Zaini pesanti? M’invento il carrettino

Zaini pesanti? M’invento il carrettino

VOLTERRA. Il carrettino porta-zaini sarà nuovamente in pista dal 9 settembre. Un sollievo e soprattutto una sorta di gioco per tutti i bambini che andranno a scuola a piedi con i volontari del...

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VOLTERRA. Il carrettino porta-zaini sarà nuovamente in pista dal 9 settembre. Un sollievo e soprattutto una sorta di gioco per tutti i bambini che andranno a scuola a piedi con i volontari del servizio Piedibus: la cartella pesa e gli alunni mettono tutto sul carrello colorato inventato da Luigi Buselli. Lo zio del sindaco è pure uno dei 35 volontari che da qualche anno porta ogni mattina i piccoli in classe, sulle tre linee predisposte: la rossa, che dal giardinetto attraversa il centro storico (San Michele, via Guidi, piazza dei Priori, via Ricciarelli), la verde che da borgo Santo San Giusto percorre borgo Santo Stefano, Porta San Francesco e San Lino. Inoltre c’è la linea Blu: la fermata è nel parcheggio del Gioconovo e permette a tutti i volterrani, sia a coloro che provengono da varie località attorno a Volterra che a chi abita fuori dalle mura, di lasciare il bambino ai volontari accompagnatori e non dover entrare con la macchina dentro le mura del centro storico, risparmiando tempo e diminuendo il traffico davanti alla scuola. I bambini saranno accompagnati attraverso il tunnel che sfocia in via San Lino e in 5 minuti saranno in classe.

«Con la sperimentazione della nuova Ztl non sarà possibile entrare in auto dentro Porta San Francesco, quindi il Piedibus tornerò ancora più utile alle famiglie, il servizio è gratuito: per provare basta contattare una le organizzatrici storiche del servizio, al numero 339-3961122», fanno sapere dal servizio.

I volontari del Piedibus, all’inizio dell’anno, fanno firmare un modulo a tutti i genitori che affidano i loro bambini al servizio. Corda per tenerli tutti uniti, cappellini e adesso anche il carrellino porta-zaini made by Luigi Buselli che allevia il peso. «Lo scorso anno abbiamo accompagnato 25 bambini circa, divisi sulle tre linee – continuano le menti del servizio –. C’è un continuo bisogno di volontari e se ne avessimo una trentina in più riusciremmo anche a coprire il rientro a casa, cosa che vorremmo fare». Il problema, soprattutto davanti a San Lino, al momento dell’uscita della scuola, è quella dell’eccessivo traffico che costituisce un pericolo costante per gli stessi bambini.

Francesca Suggi

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