Meteo
È di Pomarance il fido meccanico che fa volare il campione Marquez
Dal piccolo borgo di San Dalmazio il 36enne Filippo Brunetti (Honda Hrc) si racconta «Ho cominciato a livello locale con il motocross e ora giro il mondo: mi piace tutto del mio lavoro»
POMARANCE. Dal piccolo borgo di San Dalmazio alle piste da moto più prestigiose a livello internazionale. Con le sue mani pomarancine “cura” e fa sfrecciare il gigante a due ruote guidato dalla saetta iberica Marc Marquez, in lizza per diventare il prossimo campione del mondo. Mentre nel passato si sono affidati a lui anche i piloti blasonati Shybia Nakano, Andrea Dovizioso e Casey Stoner, quest’ultimo proprio nel 2011 quando l’australiano sale sulla vetta mondiale per la seconda volta. Lui è Filippo Brunetti, classe ’77, professione meccanico di casa Honda e motivo di orgoglio per l’Alta Valdicecina. Per tutti, in paese, è “Schioppo”, appellativo scherzoso che lo segue sin dall’infanzia. «Ho iniziato con un team di Pesaro che faceva il campionato europeo di cross e da lì ho continuato, c’ho provato» racconta, di fatto il ragioniere non esercitante, diventato il dottore dei bolidi a due ruote. Un rombante mondo agonistico dove macina successi da oltre 10 anni, all’interno di team da copertina.
In origine fu quindi motocross, poi supermotard, dunque Superbike. Infine, dal 2007, il Motomondiale. Ora lui è a Silverstone, Uk, per preparare il Gran Premio di domani.
«Mi piace praticamente tutto del mio lavoro – afferma senza remore – è molto vario, si può passare dal prendere la pressione alle gomme a cambiare l’assetto della moto, o dare le segnalazioni al pilota durante la corsa, dipende da quello che decide l’ingegnere, è complesso, ed emozionante, chiaramente quando il pilota va forte, sarà banale, ma è proprio bello». Attualmente è appunto tra i meccanici del team Hrc, squadra ufficiale Honda, Moto Gp, classe regina del moto mondiale, nel box del giovane asso spagnolo Marquez. Filippo in questi anni ha instaurato anche legami di amicizia, sia con i compagni delle varie squadre in cui ha operato, sia con i piloti. Come, ad esempio, con il centauro romagnolo Andrea Dovizioso, grazie anche alla comune passione per le moto da cross. «Anche Marquez è molto alla mano e c’è un ottimo rapporto – sottolinea – gli piace passare il tempo con la squadra, insomma dopo il lavoro, durante il quale siamo tutti concentrati su ciò che c’è da fare, la tensione scende e si esce tutti insieme». Questo, ovvio, a suon di giri veloci. Forse una sorta di predestinazione quella di Filippo Brunetti. Se a Pomarance lo chiamano “Schioppo”, nel mondo del motomondiale, per tutti è “Freccia”. «Fin da piccolo è sempre stato appassionato di motori – racconta mamma Rossana – nei primi anni Novanta ha vinto anche delle gare di motocross a livello regionale, a un certo punto ha deciso che doveva provarci, voleva fare il meccanico. Adesso gira il mondo – chiude – e gli mando baci dalla tv, specie quando lo vedo festeggiare una vittoria col pilota e i compagni di scuderia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
