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Il sindaco all’Arpat: «Accelerate le verifiche per la riapertura»
Vittorio Gabbanini ha ricevuto in municipio i dipendenti della struttura dove l’attività serale è stata bloccata per il superamento dei limiti acustici. Ecco cosa veniva contestato nel verbale
SAN MINIATO. Il sindaco Gabbanini chiede all’Arpat di accelerare. «Per verificare immediatamente – dice – se l’impianto acustico de Le Piscine, adesso, è rientrato o meno all’interno dei limiti normativi. In quel caso la struttura potrà riaprire anche in orario serale. Viceversa le regole sono regole e vanno rispettate».
La richiesta è quella di una valutazione in tempi rapidi, per sapere con certezza se i correttivi adottati dalla società sono considerati sufficienti o meno, dopo il superamento dei limiti d’inquinamento acustico rilevato dall’Arpat il 19 luglio. «Chiedo solo una verifica in tempi ragionevoli», dice il primo cittadino, che promette battaglia in caso di mancata risposta: «Se non avrò segnali da Arpat – annuncia – valuterò la possibilità di una decisione unilaterale di cui mi assumerò piena responsabilità».
Una promessa che Vittorio Gabbanini ribadisce, più volte, di fronte alla platea dei dipendenti de Le Piscine arrivati ieri mattina in municipio: 32 fra baristi, camerieri e cassieri del locale, che la società si è detta costretta a dover licenziare se la struttura non potrà riprendere l’attività serale. Se da un lato, infatti, piscina e ristorante sono aperti regolarmente, dall’altro lato l’intrattenimento notturno rappresenta una voce fondamentale fra le entrate del locale: «È l’attività serale – dicono i dipendenti – a tenere in piedi quella diurna». Da qui la preoccupazione per i posti di lavoro. Preoccupazione che Vittorio Gabbanini dice di condividere: «Perché il lavoro è un diritto costituzionale – afferma – ma io, come sindaco, sono anche responsabile della salute dei cittadini». Non a caso, Gabbanini ha voluto leggere ai dipendenti la relazione d’ispezione ricevuta dall’Arpat. «In pratica – ha ricordato – si dice che la musica è andata avanti ben oltre l’orario massimo fissato per le 2 e che il limite di immissione differenziale notturno è stato superato di ben quattro volte rispetto al consentito. A questa si è aggiunta una nota dell’Asl ancora più pesante, in cui si chiede l’ordinanza di sospensione immediata a tutela della salute pubblica. L’atteggiamento del sindaco, quindi, non poteva essere diverso».
La preoccupazione dei dipendenti, adesso, è tutta sulla tempistica. I gestori de Le Piscine, infatti, hanno affermato di aver già provveduto a modificare l’impianto audio, inviando tutta le documentazione all’Arpat. «Ho telefonato ieri mattina (martedì, ndr) al dipartimento Arpat di Pisa – ha raccontato il sindaco –. Mi hanno detto che la pratica è stata assegnata da lunedì, ma che non è da escludere la necessità di alcune integrazioni. Adesso invierò anche una lettera al dipartimento e alla direzione regionale di Arpat, per chiedere immediatamente una verifica in tempi rapidi».
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