Il Tirreno

Pontedera

Il fascino irresistibile della Rocca di notte

Grande successo delle visite all’area archeologica di Santa Maria a Monte recentemente inaugurata

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SANTA MARIA A MONTE. Metti una sera in Rocca.

In concomitanza con la Sagra della patata fritta, il parco archeologico de "La Rocca" di Santa Maria a Monte, disponibile tutti i giorni, è rimasto aperto anche in notturna, offrendo visite guidate e iniziative culturali. Tanti i cittadini ed anche i turisti che hanno voluto attraversare il centro storico e salire sulla rocca per godere di questo spettacolo con una luce diversa.

A dispetto di qualche polemica iniziale, oggi il parco, inaugurato lo scorso maggio, inizia ad essere valorizzato e permette un'inaspettata riscoperta dei tesori locali. Il progetto non è però ancora concluso: salendo sulla rocca si notano le impalcature dei lavori che dovrebbero portare alla costruzione di un ascensore per favorire l'accesso ai disabili e di un museo.

Un impianto di luci computerizzato permette comunque che il parco sia godibile in versione notturna, forse con più fascino. Le visite sono guidate dai membri del Gavi, Gruppo archeologico Valdarno Inferiore, che hanno seguito gli scavi sulla rocca portati avanti dal professor Fabio Redi.

All'interno del parco è possibile ammirare una cisterna, che veniva riempita in vista di un possibile incendio, e poi i resti dell'antica pieve. Della prima chiesa longobarda, risalente al 750 circa, si vedono i resti della cripta; a partire dal '900 poi, sotto il dominio lucchese, la chiesa viene ingrandita e diviene pieve: di questa troviamo reperti del fonte battesimale.

Intorno al 1000 i lavori vengono poi ampliati ulteriormente per la costruzione di una Canonica. Il "castello" di Santa Maria a Monte rimane luogo di prestigio fino al 1327, quando comincia la distruzione per mano dei fiorentini.

Fino al 1984, anno in cui gli scavi archeologici voluti dal Comune sono iniziati, la rocca è stata terreno di coltivazioni prima, e di discarica poi. Oggi, oltre ai reperti archeologici, ci sono una struttura che copre i resti dell'antica chiesa e una terrazza in legno che volutamente ricorda il ponte di una nave e che apre su un panorama notevole. Qui in queste sere si sono svolti uno spettacolo teatrale proprio a tema marittimo e alcuni eventi musicali.

Questo è solo l'inizio però di un progetto culturale che vede un'ulteriore valorizzazione dell'area archeologica con il coinvolgimento delle scuole del territorio. In questa direzione sono ben protesi gli sforzi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ilaria Parrella, a cui il rilancio del centro storico, con la rocca ovviamente in primo piano sta particolarmente a cuore.

Sara Lucchesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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