Il Tirreno

Pontedera

Docciola bocciata dai camperisti

di Gianni Bianchi
Docciola bocciata dai camperisti

Tariffe alte rispetto ai servizi offerti: non ci sono stalli riservati e le auto posteggiano ovunque creando disagi

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VOLTERRA. Bocciato. Senza se e senza ma. Ad esprimere voto negativo sulle condizioni del parcheggio ibrido di Docciola sono direttamente i camperisti. Coloro che amano il turismo itinerante, infatti, arrivano a Volterra e pagano 8 euro per usufruire dell’area, nella quale possono parcheggiare gratuitamente anche le auto. Un mix che non va già agli appassionati dell’autocaravan.

«Il fatto è che non sono disegnati gli stalli per ogni camper e nonostante ci siano cartelli che indicano la parte riservata a noi, le auto sono parcheggiate ovunque e diventa un problema uscire, come adesso che non riesco ad uscire se non vengono spostate queste macchine», alza le spalle Bruno, di Genova, arrivato nella città etrusca con moglie e figli a bordo del camper bianco. Se ne va oggi. Basta dare un’occhiata: la situazione è caotica in quella cornice sterrata, contornata da staccionate di legno alcune malmesse e una folta vegetazione.

Le possibilità di servizio acqua e scarico ci sono, obviously. Così come pure è chiaro che sul quel fondo sterrato del piazzale non ci sono segni che delimitino in maniera precisa la suddivisione della superficie di cui dovrebbe usufruire ciascun mezzo. E pure, dalle 8 alle 20, si pagano 8 euro per parcheggiare là. Un’ora, oppure un’intera giornata la cifra è la stessa. È pure questo aspetto che fa indignare Romano Zecchetti, di Reggio Emilia. «Starò qui tre ore – sottolinea – al prezzo di otto euro, però. Non trovando un posto migliore mi sono messo nella parte di parcheggio che dovrebbe essere riservata alle macchine – e indica un cartello da cui si evince la suddivisione – magari rischiando anche una multa».

Zecchetti gira da sempre in camper. Per l’Italia e per l’Europa e fa paragoni. «Per esempio in Francia, giustamente pernotto e pago il mio spazio, ma uno che sta qui poche ore? Otto euro mi sembrano un prezzo alto, e con le macchine tutte intorno che parcheggiano gratis ovunque creando disagi alle nostre manovre: mi sembra tutto un po’ caotico».

Nel frattempo arrivano altri camperisti, anche loro in cerca di spazio. All’una circa Docciola è sostanzialmente pieno. Un coppia di fortunati turisti stranieri, anch’essi in camper, riescono ad infilarsi in un buco appena liberato da un’utilitaria. Scaricano prole e passeggino: adesso per loro e per tutti tocca la gran salita di Docciola, molto caratteristica quanto sconnessa e faticosa. D’altronde è l’unica via, da lì per arrivare al bellissimo centro storico.

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