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a fine settembre

Provinciale 15, torna la doppia corsia

VOLTERRA. La strada provinciale 15 riaprirà a doppia corsia a fine settembre, dopo essere stata chiusa a causa della frana a valle all'altezza della cosiddetta Quercia al chiodo, in località Molino d'...

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VOLTERRA. La strada provinciale 15 riaprirà a doppia corsia a fine settembre, dopo essere stata chiusa a causa della frana a valle all'altezza della cosiddetta Quercia al chiodo, in località Molino d'Era.

È quanto emerge dall’incontro tra il sindaco del Comune di Volterra Marco Buselli e il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni al quale hanno partecipato anche delegazioni di Confcommercio e Confesercenti.

«Il presidente Pieroni, inoltre, si è impegnato insieme alla nostra amministrazione – spiega Buselli – a chiedere un incontro con la Regione, sulla fragilità del territorio volterrano e sulle annose necessità relative alla difesa del suolo. Un’iniziativa condivisa dalle organizzazioni di categoria, che si erano attivate da subito per le problematiche attinenti alla viabilità e all'accessibilità di Volterra. Per la frana a monte in località San Cipriano, che erode un terzo della carreggiata, si prospettano, invece, tempi più lunghi per il ripristino della normale viabilità al posto del senso unico alternato che sta creando non poche difficoltà ai cittadini. Purtroppo, mancano le risorse per intervenire anche se la Provincia si è dichiarata disponibile a muoversi per attivare nuovi fondi e la brutta stagione incombe. Per questo – aggiunge il primo cittadino di Volterra – servono interventi rapidi. Se a ciò si aggiunge che ci troviamo di fronte agli ultimi dieci mesi di vita  delle Province, l’incontro di questa mattina assume un significato importante per la progettazione degli interventi strutturali da effettuare sul territorio insieme alla Regione Toscana, dopo che abbiamo già richiesto ed ottenuto lo stato di emergenza per gli eventi franosi occorsi, senza lasciare la "patata bollente" nelle mani dei Comuni stessi, una volta che le province avranno lasciato le deleghe. Come giustamente ha detto l'assessore Santoni – conclude Buselli -, le Province chiuderanno, ma i problemi da risolvere restano».

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