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«Noi appesi alla lentezza di un ente pubblico»

SAN MINIATO. «Siamo allibiti di sapere che il nostro posto di lavoro è appeso alla benevolenza di un’autorità pubblica, l’Arpat, che nonostante abbia già da alcuni giorni la documentazione necessaria...

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SAN MINIATO. «Siamo allibiti di sapere che il nostro posto di lavoro è appeso alla benevolenza di un’autorità pubblica, l’Arpat, che nonostante abbia già da alcuni giorni la documentazione necessaria per verificare l’impianto di diffusione musicale de Le Piscine, non ha ancora comunicato all’azienda e al Comune di San Miniato, il giorno fissato per detta verifica», scandiscono paure e perplessità i 32 lavoratori del complesso di San Miniato.

«L’azienda ci ha comunicato che se non riceverà la data della verifica entro i prossimi due giorni oppure se la data fosse fissata oltre il 2 settembre sarà costretta ad inviarci le lettere di licenziamento.  Fermi tutti i diritti delle persone al riposo ed alla salute, esiste anche per i lavoratori il diritto costituzionale al lavoro e al sostentamento delle proprie famiglie».

Si punta il dito contro la burocrazia: «Considerato che l’azienda ha già fatto tutto quanto richiesto dall’autorità per poter avere l’autorizzazione alle serate di discoteca, non possiamo tollerare, da lavoratori, di non poter fare la nostra professione per la lentezza di un ente pubblico che dovrebbe essere ai servizio dei cittadini, soprattutto dei cittadini-lavoratori».

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