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Festa Medievale, taverne e sbandieratori
Sarà un lungo fine settimana per il paese di Vicopisano che torna a tuffarsi nel suo passato
VICOPISANO. Preferite lasciarvi ammaliare dalle storie di Metenio Atrippa o accomodarvi in una delle quattro taverne per cenare al lume delle torce infuocate? Sabato e domenica nel borgo del Brunelleschi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Un salto indietro nel tempo, con la 18esima edizione della Festa Medievale di Vicopisano. Un appuntamento ormai maggiorenne e capace di richiamare visitatori da tutta Italia. Per il prestigioso compleanno gli organizzatori promettono sorprese. Ma anche se la Festa è diventata “grande”, per la prima volta si concentra sui più piccoli. Domenica pomeriggio, dalle 16, è prevista un’apertura straordinaria del borgo, con il “Medioevo per i bimbi”, che potranno provare il tiro con l’arco e con la balestra, il battesimo della sella e tante iniziative per entrare nell’atmosfera dell’epoca, con uno spazio dedicato alla cultura medievale. Sono previste visite guidate agli accampamenti e alle antiche botteghe nei vicoli più angusti di Vicopisano. Il pezzo forte, per chi è a caccia di antichi sapori e vuole godersi la festa da protagonista, è la cena a palazzo Pretorio. Sia sabato che domenica ci sono 30 posti a disposizione: si può partecipare su invito o su prenotazione, telefonando al 348-5110315 o allo 050-796581. Il prezzo è di 45 euro, che comprendono il biglietto d’ingresso. Una cena medievale a tutti gli effetti, con spettacoli di sbandieratori e artisti e la rievocazione de “Lo novello vicario”, con l’antico saluto all’autorità in uso nel 1300. Scordatevi le posate e i tovaglioli, per mangiare bastano una ciotola e un mestolo di legno e la prima portata in tavola sarà un abbondante piatto di frutta. D’altronde nel Medioevo all’inizio del pasto si serviva frutta fresca di stagione per “aprire” lo stomaco. Alle porte il biglietto per l’ingresso è di 6 euro, ma i bambini e i figuranti in costume medievale entrano gratis. La valuta corrente comunque vi abbandonerà presto. Appena varcata la soglia ci sarà il cambio forzoso della moneta, con il “grosso pisano” che per una sera sostituirà l’euro. Un vero e proprio tuffo nel passato, ma con un occhio anche al presente. Oltre all’incasso che sarà devoluto in beneficenza, nelle prossime settimane l’associazione Festa Medievale, in collaborazione col Comune, pubblicherà un bando per giovani architetti per l’abbellimento dell’incrocio che porta in paese arrivando da Bientina. Il tema? Ovviamente medievale.
Lorenzo Lazzerini
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