Il Tirreno

Pontedera

arriva a pomarance

Una nuova installazione di Staccioli

Una nuova installazione di Staccioli

POMARANCE. Una sera dedicata all’arte di Mauro Staccioli, giovedì. Un modo per preparare il comune geotermico alla maxi installazione in acciaio che verrà collocata in autunno sulla rotatoria che...

2 MINUTI DI LETTURA





POMARANCE. Una sera dedicata all’arte di Mauro Staccioli, giovedì. Un modo per preparare il comune geotermico alla maxi installazione in acciaio che verrà collocata in autunno sulla rotatoria che segna l’accesso al centro cittadino, lungo la strada provinciale 439. L’opera di Pomarance entrerà a far parte di un percorso che, insieme alle installazioni di Volterra, elegge l’Alta Valdicecina a nodo fondamentale di un ideale cammino di sculture ambientali.

Quindi il capoluogo giovedì alle 17.30 si prepara all’evento con l’incontro sull’arte ambientale, appunto, in cui Massimo Bignardi, docente e direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Università di Siena dialogherà con l’artista alle scuderie di Palazzo Bicocchi dove sino al 15 settembre è in corso la mostra “Mauro Staccioli, anteprima del segno”, promossa da associazione Aperture, Comune di Pomarance e All Around Art, a cura di Simona Santini e Sergio Borghesi.

Il prof. Bignardi dialogherà con l’artista e con i curatori della mostra concentrandosi sui lavori più recenti di Mauro Staccioli e soprattutto sulla mostra ospitata a Volterra nel 2009 e sull'iniziativa di dare vita ad un grande parco di scultura.

Bignardi punterà l'attenzione sul concetto di “arte ambientale” e sulle prospettive che essa offre alla conoscenza e promozione dell'identità dei luoghi, soprattutto delle città. «La mostra anticipa l’installazione di Pomarance, una scultura in acciaio corten lunga 13 metri che sarà collocata il prossimo autunno nella rotatoria che segna l’accesso al centro cittadino, proprio lungo la strada provinciale 439 – spiega Simona Santini – Il legame di Staccioli con la sua terra è sempre stato molto forte, e se Volterra è stata la sede della sua prima mostra di interventi ambientali nel 1972, la grande mostra del 2009 ha dimostrato come il suo legame non si limiti solo al più ristretto centro cittadino ma comprenda tutto il territorio della Valdicecina. La prima volta che andai nella sua casa su una collina nei pressi di Volterra – chiude Simona Santini - mentre guardavo il bellissimo panorama, mi indicò un punto non lontano e mi disse: “Vedi quel fumo? Quello è Larderello”».

Gianni Bianchi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web