Il Tirreno

Pontedera

Inquinamento acustico il locale deve chiudere

di Giacomo Pelfer
Inquinamento acustico il locale deve chiudere

San Miniato, provvedimento del sindaco dopo i rilievi dei tecnici Arpat I dubbi dell’Asl 11 sull’attività segnalati al Comune in una lettera del 2011

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SAN MINIATO. «Un notevole superamento del limite di immissione differenziale notturno». È questa la ragione dell’improvviso “silenzio” de Le Piscine, il locale sulle colline di San Miniato, che da un paio di settimane ha interrotto a sorpresa la tradizionale attività di intrattenimento musicale. Troppo alto il livello del rumore secondo le rilevazioni dei tecnici Arpat, tanto da spingere il sindaco Vittorio Gabbanini, lo scorso 13 agosto, a emanare un’ordinanza di «sospensione immediata dell’attività di intrattenimento e spettacoli con musica». Uno stop forzato per Le Piscine, che ogni anno, con la bella stagione, si trasformano per tre sere la settimana in un’affollata discoteca.

L’interruzione ha fatto saltare, praticamente alla vigilia, anche la serata del Ferragosto 2013 annunciata per il 14, in attesa che il locale assuma i provvedimenti per far rientrare le emissioni acustiche nei limiti di legge, dimostrandone l’efficacia al dipartimento Arpat. È l’ultima pagina di una vicenda che da anni contrappone i gestori del locale ai residenti della zona, e in particolare ai proprietari dell’azienda agrituristica Bellavista, collocata proprio a fianco della struttura. Una questione sulla quale sono in corso anche numerose cause giudiziarie.

Il 19 luglio, dopo la richiesta della Polizia municipale di San Miniato, l’Arpat è intervenuta sul posto per una verifica delle emissioni, effettuata all’interno e all’esterno dell’agriturismo. «La musica – scrivono i tecnici – è stata attivata intorno alle 23.40 seppure a livelli relativamente bassi. L’intensità è andata aumentando progressivamente fino alle ore 1, ed è stata disattivata alle 2.45, dopo ripetute richieste d’intervento ai Carabinieri. Confrontando i livelli di rumore ambientale con il livello di rumore residuo, si ottiene una differenza massima di 13,2 decibel. Pertanto, in considerazione che il limite massimo consentito è di 3 decibel, si riscontra un notevole superamento del limite di immissione differenziale notturno». Da qui la proposta d’intervento formulata da Arpat al Comune di San Miniato, «per far rientrare immediatamente le emissioni acustiche – si legge – nei limiti previsti dalla normativa, anche con l’interruzione immediata di ogni attività musicale in attesa della dimostrazione dell’avvenuto risanamento».

Proposta a cui si è aggiunta, il 13 agosto, anche una lettera dell’Unità operativa Ambiente e Salute dell’Asl 11 al sindaco Gabbanini, in cui si ricorda che «l’esposizione al rumore, soprattutto oltre i limiti normativi, è causa certa di danni alla salute», e si fa riferimento a un cittadino in cui «il danno è già attestato da certificazioni mediche». Non solo: l’Asl ricorda anche «di aver già espresso dubbi», nel luglio 2011, «circa la legittimità dello svolgimento delle attività rumorose fin tanto che l’Arpat non avesse verificato il rispetto dei limiti normativi».

Inevitabile l’ordinanza di sospensione immediata, che allo stesso tempo obbliga i gestori de Le Piscine ad «attuare i necessari e idonei provvedimenti tecnici – si legge – atti a far rientrare immediatamente le emissioni acustiche nei limiti fissati dalla normativa vigente, dando dimostrazione degli interventi effettuati mediante documentazione redatta e sottoscritta da tecnico abilitato, i cui esiti saranno sottoposti alla valutazione del dipartimento Arpat».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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