Il Tirreno

Pontedera

Fuoco vicino alle case partito dal ricovero degli animali

Fuoco vicino alle case partito dal ricovero degli animali

Tanta paura al Romito, il fumo nero visto dal centro Le fiamme hanno ucciso animali da cortile, ingenti danni

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PONTEDERA. Una colonna di fumo nero si è alzata minacciosa vicino a via Machiavelli al Romito, poco dopo le 13. C’è chi ha sentito uno scoppio e quando si è affacciato alle finestre ha visto che le fiamme erano già alte. Avevano attaccato una tettoia, in parte coperta con lastre di eternit, situata nel giardino di una palazzina dove abitano più famiglie. Uno spazio di circa trecento metri quadrati usato come ricovero per gli attrezzi agricoli e per allevare animali, polli e conigli, per il consumo dei proprietari stessi della palazzina. Il ricovero è stato cancellato dalle fiamme: solo alcuni polli sono stati messi in salvo. I conigli sono andati uccisi. Messe al sicuro, grazie all’intervento dei pompieri arrivati da Pisa in quanto quelli di Cascina erano impegnati sul rogo di un capannone a Cascine di Buti, alcune bombole del gas che hanno creato una situazione di pericolo e fatto preoccupare i proprietari dell’area. «Quando abbiamo visto le fiamme – dice Monica Carlotti – c’erano le fiamme, abbiamo chiamato i vigili del fuoco».

Cosa sia stato a causare il rogo non è chiaro: certo è che i vigili del fuoco hanno attivato anche il Comune per le verifiche necessarie e la stessa Arpat. Nella grande baracca infatti c’erano parti in eternit che sono andate danneggiate e che ora dovranno essere rimosse secondo le procedure per lo smaltimento di un materiale pericoloso che contiene amianto. Dopo l’intervento della squadra di Pisa sono fatti arrivare nella frazione del Romito anche i mezzi di Castelfranco di Sotto insieme ai volontari di Ponsacco. Sul posto anche polizia, che si occupa delle indagini, e i carabinieri. Le famiglie che abitano in via Machiavelli e nelle strade vicine praticamente si sono riversate quasi tutte per la strada dopo che è scoppiato l’incendio nella proprietà di Faliero Nelli, al civico 31. «All’inizio non abbiamo capito cosa stava succedendo – racconta una cittadina – il fumo rendeva l’aria difficile da respirare e poi quella colonna nera che si vedeva sopra le case faceva impressione». Chi ha telefonato al 115, e sono stati in tanti, all’inizio non sapeva spiegare se quel fumo nero arrivasse dalle baracche o se stesse bruciando una casa.

I pompieri, oltre a spegnere l’incendio, hanno fatto il possibile per evitare che le fiamme potessero estendersi alla vicina palazzina dove abitano i Nelli.

Non è stato semplice circoscrivere le fiamme che hanno devastato la baracca e distrutto tutto quello che c’era all’interno.

Secondo il primo sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco il rogo potrebbe avere origine accidentale. Potrebbe essere stato provocato da un problema elettrico. Al momento sono state escluse altre ipotesi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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