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Scuola senza zaino, il progetto sbarca anche a Buti

Scuola senza zaino, il progetto sbarca anche a Buti

Il tempo pieno nella prima elementare del piccolo paese La nuova esperienza didattica cambierà le abitudini

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BUTI. A poco più di due settimane dal rientro in classe, i 27 alunni della prima elementare di Buti si preparano alla rivoluzione scolastica.

Per loro c’è una doppia novità che prevede l’introduzione del tempo pieno e il progetto “A scuola senza zaino”. Un cambiamento radicale per le abitudini di studio, ma anche del modo di vivere l’aula e il rapporto con gli insegnanti e le materie da affrontare. È la scommessa dell’amministrazione comunale, che ha inserito gli investimenti all’istruzione tra le voci di spesa nel programma di bilancio approvato nel consiglio dello scorso 23 luglio.

«Dal vecchio sistema delle 30 ore si passerà a 40 ore settimanali su 5 giorni di scuola – spiega l’assessore all’Istruzione Giacomo Pratali – per un totale di 8 ore al giorno. Nelle ore trascorse a scuola è incluso il servizio mensa, che insieme ai trasporti verrà a costare 20mila euro in più. Ma gli investimenti sulla scuola sono tra le nostre priorità. Per ora sarà coinvolta solo la prima elementare, poi vedremo se estenderlo ad altre classi».

A integrare il nuovo orario arriva “A scuola senza zaino”. Un progetto già adottato nei comuni di Fauglia e Santa Maria a Monte che aiuta a risolvere il problema dell’eccessivo materiale che gli studenti devono portarsi a scuola ogni giorno. Addio alle cartelle stracolme di libri e quaderni. Il materiale didattico sarà a disposizione direttamente in classe. Una svolta pratica e culturale allo stesso tempo. «È soprattutto una grande innovazione per l’apprendimento – dice Pratali – con una nuova distribuzione spaziale dell’aula, gli studenti divisi in gruppi e gli insegnanti che cooperano e co-progettano il lavoro da svolgere. Un metodo più elastico e mirato all’apprendimento efficace, che nel corso degli anni porterà a una maggiore autonomia dei ragazzi e una migliore organizzazione dello studio».

Un modo per vivere la classe al 100%, dove gli alunni potranno approfondire gli argomenti e integrare esercizi e spiegazioni.

«Ci saranno sempre i compiti da fare a casa, ma con un carico più leggero, visto che l’attività si svolge praticamente tutta in aula».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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