Meteo
In Vespa dall’Indonesia, ma viene snobbato
Salutato dalle autorità del suo Paese e lungo il percorso, in città le istituzioni non si fanno vedere
PONTEDERA. Salutato dal sindaco della sua città e ricevuto con tutti gli onori lungo il viaggio dalle autorità locali e del suo Paese. Parte un anno fa Andy Leeano da Yogyakarta, città indonesiana a oltre 35mila chilometri di strada da Pontedera. Il 37enne appassionato meccanico restauratore di Vespa si mette in viaggio in sella alla sua Vespa VBB del 1961 e lo scorso 27 luglio arriva a destinazione. La città del suo mito a due ruote e del museo Piaggio. Ma qui a fare gli onori di casa ci sono “solo” Fabio Landi e il mito Giuseppe Cau a nome del Vespa club di Pontedera. Assente la città, che su quelle due ruote conta di lanciarsi nel turismo.
«Abbiamo perso un’occasione per mettere in evidenza la città, ma nessuno ci aveva avvertito dell’arrivo di Leeano», dice l’assessore al turismo Lucia Curcio. A telefonare al Museo Piaggio sembra sia stata l’ambasciata indonesiana di Roma, che con un paio di giorni d’anticipo ha comunicato l’arrivo del proprio cittadino. E da viale Rinaldo Piaggio è partita la telefonata per allertare il Vespa club, che come sempre non si è tirato indietro.
Di imprese in sella alla Vespa se ne contano molte. Ma questa è lunga più di 35mila chilometri. Un anno in solitaria per Leeano, che dopo la traversata via mare fino alla Malesia, ha percorso le strade di Thailandia, Myanmar, Bangladessh, Nepal, India, Pakistan, Iran, Turchia. «Il viaggio l’ho preparato per quattro anni e sognato per una vita», ha raccontato Andy a Fabio Landi e Giuseppe Cau che lo hanno ricevuto al Museo Piaggio. E aggiunge Landi: «Adesso il suo sogno sarebbe di mettere a frutto la popolarità conquistata nel suo Paese per aprire una concessionaria Vespa».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
