«Troppi divieti per i cani», è scontro
Buti: ma l’ordinanza contestata riguarda solo gli spazi pubblici dove ci sono i giochi per i più piccoli
BUTI. Dove portare a spasso i nostri amici a 4 zampe? Se lo chiede Lucia Carlesi, residente nel comune di Buti e proprietaria di due cani. «Li tengo come figli – dice – e nel mio quartiere ce ne sono altri otto. Ma né io né i miei vicini sappiamo dove portarli. Da due giorni vedo sia su Facebook che su Twitter l'ordinanza del Comune relativa al divieto di accesso ai cani nei giardini pubblici, ma la legge regionale prevede il contrario».
Le direttive da Firenze consentono ai cani accompagnati dal proprietario di accedere a tutte le aree pubbliche, compresi giardini, parchi e spiagge. Il divieto invece vale nelle aree attrezzate, ad esempio i parchi giochi per bambini. «La legge parla chiaro – continua Carlesi – a questo punto aspetto una risposta dal sindaco e l’adeguamento dell’area interessata o la rimozione della segnaletica. Io e altri cittadini siamo costretti a tenere in casa i nostri amici animali perché altrimenti sarebbero sottoposti a sanzioni molto salate, in tutti i giardini di Buti ci sono divieti d’accesso ai cani. Un caso simile è accaduto nel comune di Figline Valdarno, e in quel caso la cartellonistica è stata rimossa». L’ordinanza comunale di riferimento è la numero 17 del 13 marzo 2013, con cui è prevista una multa da 50 euro per chi va a spasso col cane senza il kit per la raccolta delle deiezioni al seguito. Per la mancata raccolta delle deiezioni, l’obbligo di guinzaglio e museruola e la presenza di cani liberi e incustoditi in un’area pubblica, l’importo della multa è di 100 euro. «Ma in questo caso la signora ha frainteso l’ordinanza – spiega il sindaco Alessio Lari – perché il divieto riguarda soltanto l’ingresso dei cani nelle aree pubbliche dove ci sono i giochi per bambini, come al parco Danielli o nell’area verde davanti al cimitero. Solo in questi luoghi infatti sono stati installati i cartelli. Nel resto del paese i padroni possono passeggiare tranquillamente con i loro cani rispettando tutti i punti dell’ordinanza». Un intervento, quello dello scorso marzo, scaturito dalle proteste di molti butesi che chiedevano più sicurezza per le aree attrezzate e per i cani che scorrazzano liberi per il paese. «Ed è giusto che ci siano aree riservate dove i bambini possano giocare senza pericolo – continua il sindaco – purtroppo a Buti si sono verificati troppi casi di cani che giravano liberamente senza guinzaglio o di proprietari che non raccoglievano gli escrementi dei loro animali. L’ordinanza dovrebbe servire da deterrente e scongiurare certi comportamenti».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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