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Fa bene il progetto “Stretching in classe”

Fa bene il progetto “Stretching in classe”

SAN MINIATO. Svolgere una regolare attività fisica non è ancora un’abitudine consolidata sia nei giovani che negli adulti. Iniziare a muoversi fin da piccoli, grazie anche alle infrastrutture e alle...

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SAN MINIATO. Svolgere una regolare attività fisica non è ancora un’abitudine consolidata sia nei giovani che negli adulti. Iniziare a muoversi fin da piccoli, grazie anche alle infrastrutture e alle opportunità offerte dalle istituzioni, può determinare un aumento della qualità della vita dei soggetti, riducendo fortemente lo sviluppo di patologie e aggiungendo anni di vita in salute. Con il progetto “Stretching in classe” l’Asl 11 è intervenuta su questa problematica che ha anche rilevanti effetti benefici sull’ambiente. Il primo anno di sperimentazione (2011-2012) ha coinvolto circa 100 bambini. Il successo dell’iniziativa, della relativa campagna informativa e gli ottimi risultati ottenuti hanno fatto crescere il numero delle adesioni tanto che nell’anno scolastico 2012/2013 i bambini partecipanti sono stati 2.600. Gli esercizi praticati quotidianamente incidono positivamente su aspetti della salute (scorrette posture, umore, maggior calma) e anche indirettamente a favore di una corretta alimentazione.

Dal report si osserva un incremento delle attività di moto: i sedentari si sono ridotti da 1 su 3 ad 1 su 4 e i ragazzi che si muovono per più di 6 ore alla settimana sono passati dal 65% al 75%. È stata rilevata inoltre una riduzione del “valore” (voto di preferenza) attribuito alla carne e ai salumi; per la frutta e la verdura l’incremento del gradimento è stato rilevante. Gli effetti sono stati più evidenti tra le femmine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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