Italia
«Aprire Vallebuona anche ai turisti»
Caos parcheggi, commercianti e operatori bacchettano il Comune e avanzano proposte: così non va
VOLTERRA. «Sperimentazione opportuna non nel pieno dell'estate ma a ottobre per non penalizzare lo sviluppo del turismo e l'economia della città». «Ospiti confinati in parcheggi periferici, mal segnalati e poco accoglienti e rassicuranti». «Per eventuali nuovi provvedimenti si invita l'amministrazione a confrontarsi con le categorie». La voce dei commercianti e degli operatori turistici del comune di Volterra bussa, tramite l'amplificatore del Consorzio turistico di Volterra e la sua presidente Luciana Parri, alla porta dell'ufficio del sindaco Marco Buselli: oggetto del contendere quella rivoluzione estiva dei parcheggi volterrani che da settimane fa dannare tante anime della città. Lo spirito della nota inviata da piazza dei Priori a palazzo comunale è quello di aiutare la giunta Buselli a rivedere, in modo collaborativo, alcune scelte fatte. Il mondo degli addetti al settore turistico e commerciale non apprezza vari aspetti del sistema parcheggi varato. Criticità, tutte segnalate e sviscerate. Ma anche proposte, a rimarcare la voglia di confrontarsi in modo costruttivo, anche se posteriori.
Parcheggi per i residenti. «E' stato uno degli elementi scatenanti della protesta degli operatori quello dei parcheggi per i residenti, soprattutto per i modi e tempi in cui sono stati realizzati», si sottolinea nel documento. Scatta la proposta al sindaco: «Si potrebbe prima possibile, recuperando anche la stagione turistica in corso, suddividere il parcheggio di Vallebuona in due, riservandone una parte ai residenti come è adesso e l'altra ai turisti: si tratta di una soluzione equilibrata». Il Consorzio vuole attuare politiche per i residenti. «Ma i recenti provvedimenti al contrario hanno innescato una conflittualità mai stata prima, tra residenti e cittadini».
Serve cultura dell’accoglienza. Parri va nello specifico: «Abbiamo saputo di episodi accaduti a Vallebuona: alcuni volterrani si sono sentiti in dovere di maltrattare ospiti stranieri che, avendo difficoltà a capire come muoversi, indugiavano all'ingresso del parcheggio: cose che non fanno bene a una città che si è costruita il futuro nel turistismo». Vallebuona è nell'occhio del ciclone.
Turisti confinati, un male. «Confinare i turisti in parcheggi periferici, mal segnalati e poco accoglienti e rassicuranti non aiuta lo sviluppo turistico e rischia di penalizzare la città nei confronti di competitor vicini e molto meglio attrezzati per l'accoglienza», continua. Tra i vari parcheggi a disposizione viene da pensare subito a Docciola, l'area ibrida sterrata e polverosa, per camper (a pagamento) e per le auto (gratuita), a cui si arriva dopo una tortuosa stradina. Parcheggio da cui si arriva nel centro storico con una lunga e ripida scala. Ovvia la difficoltà di accesso per famiglie con bambini e persone anziane. «Il nostro target – spiega Parri – è costituito da famiglie con bimbi che avranno non poche difficoltà di accesso alla città dai posteggi di Docciola e Stazione». L'introduzione dei parcheggi per residenti crea disagi ai pendolari: «Sono clienti abituali di molte attività, che hanno percepito questo provvedimento come un arroccamento e un isolamento della città nei confronti del mondo esterno».
Francesca Suggi
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