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«Trovate da un ragazzo»
Dal commissariato: la scientifica le sta analizzando
VOLTERRA. Centro Ramazzini. Tra il Sert e la mensa ospedaliera. Là dentro lo scorso 5 agosto viene ritrovato un sacco sospetto, ben nascosto in quei locali utilizzati dalla Compagnia della Fortezza come magazzino per parti di scenografie, manichini, pupazzi. Anche le contrade di Volterra e gli arcieri utilizzano gli spazi come una sorta di ripostiglio.
«A ritrovare la borsa è stato un ragazzino degli arcieri – spiega il fatto nei dettagli il dirigente del commissariato di Volterra, Paolo Pizzimenti – doveva preparare un bersaglio per tirare con le frecce, in preparazione forse della settimana medievale, e stava spostando dei pupazzi. Nel cercare il materiale che gli serviva ha scorto questa borsa, l’ha aperta e non ha fatto fatica a capirne il contenuto».
Subito sul posto gli agenti di polizia che, avvisati del ritrovamento, vanno insieme al ragazzo nel luogo preciso e mettono in sicurezza il tutto.
«Le armi hanno circa vent’anni, dentro ci sono ancora i proiettili e sono ben conservate: in quel marasma non era facile che venissero fuori», continua il dirigente.
Da decenni migliaia di curiosi hanno visitato e immortalato i resti dell'ormai diroccato centro psichiatrico di Volterra . E ai margini degli edifici principali, dimenticati e di difficile accesso, rimane nascosto proprio il centro Ramazzini. Qui i ricoverati del manicomio dormivano, soggiornavano durante le pause dal lavoro, passeggiavano nel cortile protetto da reti e cancelli.
L'edificio resta isolato e lontano rispetto alle altre strutture manicomiali più famose, per questo non ha subìto negli anni l'invasione e il saccheggio dei curiosi. E pure le condizioni non sono disastrate come altri padiglioni. Per questo viene utilizzato come magazzino per manichini e altri oggetti, tanto da amplificare l'atmosfera spettrale di sofferenze passate e prigionia.
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