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Pontedera

Scuola, l’allarme è sul sostegno

di Manolo Morandini
Scuola, l’allarme è sul sostegno

La segretaria Canuso (Cisl): «Su circa duecento posti complessivi è coperto solo il 30 per cento»

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PONTEDERA. Rischia di rimanere indietro chi fa più fatica. Il punto interrogativo in vista dell’inizio dell’anno scolastico è per gli insegnanti di sostegno. «In provincia di Pisa su circa duecento posti in organico è coperto solo il 30 per cento. Per il resto si procederà con incarichi che non garantiscono quella continuità di rapporto con i ragazzi che servirebbe». A sottolineare il “buco” è Maria Giuseppa Canuso, segretaria di Cisl scuola di Pisa.

Sono quattordici le immissioni a ruolo sul sostegno assegnate alle scuole della provincia di Pisa, stando alla ripartizione del personale docente comunicata dal Ministero dell’istruzione. «Le nomine dei supplenti non spettano al provveditorato agli studi ma ai singoli dirigenti scolastici – spiega Canuso –. È prevedibile un’inizio anno in cui resteranno posti da coprire. Oggi, invece, i sindacati faranno il punto con il provveditore per i criteri di immissione in ruolo, le procedure prenderanno il via da lunedì 26. Sono 94 i docenti interessati nel complesso dei vari ordini di scuola. «Entro la fine del mese saranno dati gli incarichi annuali, non dovrebbero esserci cattedre scoperte e l’anno dovrebbe iniziare meglio di quello passato», sostiene la segretaria Cisl scuola di Pisa.

I primi a entrare in ruolo saranno i collaboratori scolastici. «La prima tornata consentirà l’assunzione di 26 collaboratori scolastici, ma non basta – afferma la segreteria provinciale Flc–Cgil –. Riteniamo che questa non sia la definitiva risposta alle reali necessità delle scuole e dei lavoratori». Un’altra tornata potrebbe arrivare in autunno inoltrato. Tutto è legato «alla questione ancora aperta dei docenti inidonei e delle classi di concorso C555 e C999 che un decreto ministeriale ha fatto diventare un problema e sulla quale abbiamo chiesto da tempo il ritiro del decreto». L’emergenza maggiore riguarda gli amministrativi. «Troviamo gravissimo che da parte del Ministero non ci sia piena consapevolezza della situazione in cui versano le tante segreterie delle scuole e, troviamo ancora più grave, l’assenza di risposte verso i tanti lavoratori precari che negli anni hanno consentito alle scuole di poter funzionare al meglio», affermano i sindacati.

Per la provincia di Pisa, la ripartizione del contingente per il personale docente prevede 94 immissioni in ruolo: 10 nella scuola dell’infanzia, 16 nella primaria, 26 nella scuola media, 28 nelle superiori e 14 posti complessivi sul sostegno.

«Ribadiamo fermamente le nostre posizioni sulla necessità delle nomine in ruolo su tutti i posti liberi, soprattutto per gli assistenti amministrativi e tecnici – conclude la segreteria provinciale Flc–Cgil –. Ci aspettiamo una risposta concreta dal nuovo governo verso le legittime aspettative dei precari con l’attuazione del piano triennale delle assunzioni che ne prevede la stabilizzazione sui posti vacanti. La nostra battaglia al fianco dei precari e per la qualità della scuola pubblica, prosegue. A breve presenteremo il calendario delle nostre iniziative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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