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Picchiata in casa da 9 anni: arrestato il convivente
Blitz dei carabinieri l’altra sera a Bientina. La donna è stata inserita nel nuovo percorso d’assistenza “Codice rosa”
PONTEDERA
Una donna maltrattata e picchiata tra le mura domestiche arriva in ospedale. Al pronto soccorso del “Lotti” viene subito attivato il “Codice rosa”, la nuova procedura ideata per questi casi dalla Regione Toscana e da numerose Aziende sanitarie locali, tra cui appunto l’Asl 5.
L’ennesimo caso di violenza su una donna è accaduto l’altra sera a Bientina, dove i locali carabinieri sono stati costretti ad intervenire per arrestare un uomo di 45 anni.
L’accusa è appunto quella di maltrattamenti in famiglia. Nel corso degli accertamenti portati a termine dai militari è emerso che poco prima dell’arresto l’uomo aveva avuto un violento litigio con la convivente, la quale, oltre ad essere picchiata, veniva minacciata di morte.
A quel punto, la donna veniva accompagnata all’ospedale “Lotti” di Pontedera e inserita in uno speciale protocollo di protezione con l’assunzione in carico ai servizi sociali.
I carabinieri hanno poi accertato che in quella casa i maltrattamenti erano ormai all’ordine del giorno e che si protraevano addirittura da circa nove anni. Per l’uomo sono scattati gli arresti domiciliari presso la sua abitazione, dove ovviamente non è più presente la donna essendo stata presa in carico dagli assistenti sociali dell’Asl.
Per lei è scattato appunto il piano predisposto dal nuovo “Codice rosa”, un percorso speciale per chi subisce violenza che viene attivato in sede di pronto soccorso e che è riservato alle vittime di maltrattamenti, donne, ma anche bambini, anziani, immigrati, omosessuali. Il Codice, a cui è dedicata una stanza apposita nel pronto soccorso, viene assegnato da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti di una violenza subita anche se non dichiarata e non appena scatta, entra in funzione una task-force composta da personale sanitario (medici, infermieri, psicologi) e dalle forze dell'ordine, che si attivano subito per l'individuazione dell'autore della violenza.
Attualmente, il “Codice rosa”, nato il primo gennaio del 2010 all’azienda Usl 9 di Grosseto, è operativo anche nei pronto soccorso delle aziende Usl di Lucca, Prato, Arezzo, Grosseto e Pisa.
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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