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Incastrati dalle telecamere per l’abbandono di rifiuti
Buti, quaranta i verbali fatti dagli agenti della polizia municipale in 5 mesi Il maggior numero di sanzioni per reati commessi nell’area industriale
BUTI. Arrivano le prime sanzioni per i furbetti della spazzatura. In 5 mesi sono 40 i verbali accertati dai vigili sul territorio comunale di Buti per abbandono di rifiuti. Grazie a una sorveglianza intensificata e all’aiuto di un occhio elettronico il Comune ha trovato le armi per contrastare l’odioso fenomeno degli scaricatori abusivi. Da marzo il comando di Polizia municipale ha in dotazione due telecamere a raggi infrarossi, acquistate dall’Unione dei Comuni della Valdera per circa 600 euro.
«Dopo una prima fase sperimentale sono entrate in funzione e hanno subito dato buoni risultati – spiega il comandante Andrea Trovarelli – grazie alla tecnologia a raggi infrarossi possiamo attivare postazioni mobili 24 ore su 24 e individuare le targhe dei mezzi anche al buio. L’obiettivo è quello di prevenire l’abbandono dei rifiuti intorno ai cassonetti, nelle zone industriali e nelle aree boschive. Infatti le telecamere sono attivate a rotazione, in diversi punti del paese, anche se il maggior numero di sanzioni sono arrivate per reati commessi nell’area industriale di Cascine di Buti».
Da anni, specialmente in località La Tura, si assiste a un deposito selvaggio di materiali ingombranti. Scarti di lavorazione, cumuli di lamiere ed elettrodomestici vari abbandonati sul ciglio della strada da automobilisti e camionisti di passaggio. Quando invece ci sarebbe un apposito centro di raccolta per lo smaltimento. Ma a incrementare il numero dei reati ci sono anche i comportamenti incivili di chi lascia i rifiuti fuori dai cassonetti. In attesa della raccolta differenziata che partirà nel corso dell’anno prossimo, Buti continua a convivere con la migrazione dei rifiuti dai comuni limitrofi. Il porta a porta avviato nei paesi vicini, come Bientina e Vicopisano, spesso si rivela una piaga per il paese alle pendici del Monte Serra. Anziché rispettare modalità e tempi della differenziata, in tanti vanno alla ricerca dei cassonetti per disfarsi dei rifiuti. Come se cercassero un’oasi in un deserto che dovrebbe essere all’insegna del riciclo. «Il problema riguarda soprattutto gli abitanti dei comuni che hanno già la differenziata – dice Trovarelli –. Le nuove telecamere dovrebbero servire anche come strumento di deterrenza, ma certi comportamenti incivili rimangono».
In queste settimane le pattuglie di Polizia municipale e Carabinieri intensificheranno la sorveglianza anche nelle ore notturne. Il prolungamento dei turni di servizio coinvolgerà il controllo delle strade, monitoraggio di zone centrali e periferiche e il consumo di bevande alcoliche: sul territorio di Buti e Cascine verranno effettuati controlli con l’etilometro.
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