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Armi nell’ex manicomio erano dei detenuti-attori
Si tratta delle pistole utilizzate dalla banda di carcerati che negli anni Novanta andava in scena con Punzo e tra uno spettacolo e l’altro faceva rapine
VOLTERRA. Tre pistole. Ancora cariche, riposte dentro a una borsa infilata in un sacco e nascosta in un angolo di quella stanza dove sono ammassati manichini e sagome di scena. All’interno del centro Ramazzini, uno dei padiglioni dell’ex manicomio di Volterra. Sono armi degli anni Novanta: subito la mente della polizia di Volterra ricollega il ritrovamento con quella banda di detenuti attori della Compagnia della Fortezza del regista Armando Punzo che tra uno spettacolo e l’altro fuori dal Maschio di Volterra, assaltavano banche e facevano rapine tra Genova, Bologna, Pisa, Savona e Pontedera.
I fatti accadono nel 1995: 18 anni sono passati e quei locali dell’ex padiglione, all’interno del presidio ospedaliero di Volterra, sono ancora utilizzati dalla storica Compagnia della Fortezza come deposito. Con il gruppo di Punzo, là dentro ci sono anche le contrade e gli arcieri. «Appena ritrovate le armi sono state da noi messe in sicurezza e inviate alla polizia scientifica di Firenze», fa sapere il dirigente del commissariato di Volterra, Paolo Pizzimenti.
Le analisi tecniche sulle armi aiuteranno a capire eventuali impronte digitali, se queste pistole hanno sparato, quando hanno colpito e se i proiettili utilizzati sono ricollegabili anche ad altre scene del crimine. Insomma u na radiografia tecnica e investigativa che gli agenti di Volterra aspettano.
«Gli accertamenti ci aiuteranno a capire molto: il legame è comunque probabilmente quello con gli attori detenuti della Compagnia della Fortezza che negli anni Novanta tra una messa in scena e l’altra fuori dal carcere assaltavano banche e facevano rapine», continua il dirigente.
Un occhio alle news di quegli anni. La notizia della banda dei carcerati teatranti di Volterra fa il giro del Paese ed esce su tutti i media: nel 1995 la polizia di Genova accusò dieci di loro di aver compiuto 11 rapine a Genova, Bologna,Pisa, Savona e Pontedera.
Era una banda di attori e tecnici teatrali (detenuti, ex detenuti, pregiudicati) che tra uno spettacolo e l’altro riponevano attrezzi e costumi e trovavano il tempo per delinquere.
Il blitz delle forze dell’ordine fu battezzato “Operazione Hollywood”: furono le telecamere a inchiodare il “gruppo Volterra”, proprio mentre la compagnia nel 1995 stava recitando il Marat Sade a Ventimiglia. «Le armi che sono state ritrovate sono tutte ben conservate», continua Pizzimenti. Oggi il gruppo di Armando Punzo, sempre più conosciuto in tutto il mondo e apprezzato per la sua attività sociale e culturale, festeggia un quarto di secolo.
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