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Pontedera

Cambio di corso il rio Riaccio scorre nei vigneti

di Lorenzo Lazzerini
Cambio di corso il rio Riaccio scorre nei vigneti

Buti, danneggiate le coltivazioni di granturco e uva L’imprenditore: «La colpa è della scarsa manutenzione»

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BUTI. Il Rio Riaccio ha cambiato il suo corso. E a rimetterci sono i proprietari dei terreni agricoli. Da mesi l’acqua del fiume non segue più l’alveo naturale, ma si è insinuata in una falda sotterranea che passa sotto a campi coltivati a granturco e vigneti per poi sfociare nel fosso Serezza. Appena aumenta l’intensità delle piogge, l’acqua filtra e i campi si allagano sistematicamente. Per un danno economico incalcolabile.

«La colpa è della scarsa manutenzione del Rio Riaccio – dice Francesca Paletti dell’azienda agricola Le Catastine – pietre, detriti e sporcizia hanno ostruito il letto del fiume e ora l’acqua passa sotto i miei terreni, che ad ogni pioggia si trasformano in una palude». Il resto del rio è perennemente in secca. Ormai ha preso un’altra strada. Quella dei fossi di scolo che dovevano raccogliere soltanto l’acqua destinata alle attività agricole. Ora si trovano addirittura a ricevere l’intero flusso che viene dal Monte Serra. «Ma non è troppo tardi per fare qualcosa. Basterebbe che il Consorzio di bonifica Auser Bientina intervenisse per ripulire e ripristinare il letto del fiume. L’unica opera di manutenzione effettuata ogni anno è il taglio dell’erba sulle sponde, ma così non si risolve il problema. Abbiamo sollecitato più volte il Consorzio, ma non abbiamo mai ricevuto risposta».

Intanto i terreni restano incoltivabili. «La vigna dovrebbe crescere su un terreno asciutto – spiega Francesca – invece le infiltrazioni d’acqua hanno rovinato tutto. Senza contare che l’anno scorso abbiamo perso circa 500 quintali di grano».

La pioggia caduta in abbondanza in inverno e primavera ha anche spostato le pietre alla base del ponte che collega la località Becucci alla pista ciclabile lungo il Riaccio. «Ora le fondamenta sono più fragili e c’è il forte rischio di un crollo quando ricomincerà la stagione delle piogge. L’intera zona va messa in sicurezza, ma il Consorzio deve intervenire subito, prima che ricominci a piovere seriamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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