Il presidio
Sindacalista trasferito Cari Volterra condannata
Il tribunale del lavoro di Pisa ordina all’azienda il reintegro del dipendente Il ricorso al giudice presentato dalla segreteria provinciale della Fabi
VOLTERRA. Un doppio inciampo per la Cassa di risparmio di Volterra. È il giudice del lavoro di Pisa a strigliare i vertici dell’istituto di credito con un giudizio di “antisindacalità”. Materia del contendere il trasferimento ad altra sede della banca di un dipendente che ha un ruolo da dirigente sindacale ma anche le interferenze sulla scelte del luogo e dell’ora di un’assemblea. Due gli episodi affrontati nel medesimo ricorso presentato dalla segreteria provinciale della Fabi. Il tutto è riportato nella decisione che per disposizione del giudice dalla fine di luglio è affissa per trenta giorni in tutte le bacheche aziendali della Cassa.
Il sindacalista trasferito. È nell’organico della direzione generale della banca il dirigente sindacale Fabi che l’azienda decide di trasferire a Ponsacco. Salvo poi annullare il provvedimento. A cui ne segue uno con destinazione la filiale di Volterra. Il tutto senza il previsto nulla osta sindacale. Lo sostiene la Fabi nel ricorso e lo conferma il giudice anche sulla scorta delle documentazioni fornite in sede di dibattimento.
“Le doglianze dell’associazione ricorrente sono senz’altro fondate – si legge nel dispositivo – già per essere avvenuto il trasferimento in difetto del nulla osta dell’associazione di appartenenza del dirigente sindacale, come invece prescritto dall’articolo 22 dello Statuto”. E ancora: “Non può dubitarsi che il trasferimento di un dirigente sindacale in difetto del prescritto nulla osta rappresenti una condotta obiettivamente idonea a ledere le prerogative sindacali”. Da qui l’ordine di “reintegrare” il dipendente presso la direzione generale della banca.
La disputa sull’assemblea. Materia del contendere è l’organizzazione di un assemblea dei dipendenti della direzione generale di Cari Volterra convocata dal sindacato Fabi presso la Sala del Maggior consiglio a Palazzo dei Priori, alle 14.30 del 19 novembre del 2012. La disputa tra sindacato e azienda è soprattutto sulle modalità di convocazione e sui tempi di preavviso.
Anche in questo caso il giudice del tribunale del lavoro di Pisa non ha dubbi. “Deve ritenersi antisindacale” la condotta della Cassa di risparmio di Volterra “consistente nella determinazione di interferire sulla scelta del luogo e dell’ora di assemblee da tenersi al di fuori dei locali aziendali, salvo il rispetto da parte del sindacato dei termini contrattuali di preavviso e delle fasce orarie previste dalla contrattazione soggettivamente efficace”.
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