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Prime indiscrezioni in attesa del Palio

Prime indiscrezioni in attesa del Palio

POMARANCE. Fine agosto significa “Palio” in terra pomarancina. Rush finale per Centro, Paese Novo, Gelso e Marzocco, tutti concetrati sull’unico obiettivo: salire sul gradino più alto del podio. È in...

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POMARANCE. Fine agosto significa “Palio” in terra pomarancina. Rush finale per Centro, Paese Novo, Gelso e Marzocco, tutti concetrati sull’unico obiettivo: salire sul gradino più alto del podio. È in agenda per la sera di domenica 8 settembre il 43º Palio storico delle Contrade.

Come ogni anno il Palio viene organizzato grazie all’impegno dell’Associazione turistica Pro Pomarance con la collaborazione dell’amministrazione comunale. «I rioni stanno approntando le scenografie nel “Piazzone”, luogo storicamente deputato ad ospitare i palchi delle quattro contrade, come sempre c’è il giusto antagonismo che rende frizzante questa manifestazione – dice Graziano Cipriani, presidente dell’Associazione Pro Pomarance –. Un palio che è unico nel suo genere, diverso da tutti gli altri che sono in giro, qui le quattro contrade infatti si contendono l’agognato drappo con delle rappresentazioni teatrali, si può dire che ci troviamo di fronte a un evento dallo spiccato spirito artistico, ma di uno spirito che nasce dagli stessi contradaioli che poi sono i cittadini di Pomarance». E conclude: «Ci sono anche quest’anno le prerogative per un grande spettacolo per quello che è ormai diventato uno degli eventi di punta del paese e di tutta l’Alta Valdicecina».

Quest’anno autore del cencio è il pittore massetano Sandro Manetti, suspance, in attesa della presentazione ufficiale, sull’iconografia del dipinto e sui contenuti delle rappresentazioni teatrali.

«Dato che il Palio è legato al teatro – spiega l’artista Manetti –, ho voluto dipingere una figura, un simbolo mitologico da cui nasce l’ispirazione artistica».

Domenica primo settembre, in Piazza Sant’Anna la tradizionale investitura dei capitani delle contrade e la presentazione del palio, alle presenza delle autorità e dei cittadini del borgo. A seguire i “Falconieri del re”, da Colle Val d’Elsa, che si esibiranno in una dimostrazione di caccia, in stile medioevale, con falchi, poiane e gufi reali ammaestrati, infine musica per grandi e piccoli.

Gianni Bianchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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