Il Tirreno

Pontedera

Non arrivano i soldi al Sert a rischio oltre 100 utenti

di Emilio Chiorazzo

La Regione, nonostante una delibera, non assegna i fondi per coprire i servizi ai pazienti di altre Asl: chi è già entrato in comunità potrebbe essere espulso

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Prima la decisione di non permettere più l’accoglienza dei pazienti fuori dal proprio territorio di competenza sanitaria. Poi un passo indietro, il via libera che, però non è mai stato supportato dalla copertura finanziaria adeguata.

E così, al Sert di Pontedera - dove ci si occupa dei problemi legati alle tossicodipendenze - il rischio di dover abbandonare al proprio destino decine di persone in difficoltà (e magari già all’interno di comunità terapeutiche) si fa sempre maggiore.

La denuncia arriva dall’associazione Fuori dal Tunnel con sede presso il Centro Poliedro in Pontedera ed impegnata costantemente sin dal 2008 nel settore Tossico-Alcol dipendenze. «Siamo costretti ancora una volta a chiamare in causa la Regione Toscana – dicono i responsabili – che con una delibera del dicembre 2012 ha autorizzato i Sert a poter accogliere ed inserire in programmi riabilitativi tutti coloro che provenissero anche da Usl o Sert di competenza extraterritoriale. Ma che poi non ci ha mai fatto arrivare i soldi per mettere in atto il progetto».

Quella delibera dà avvio a una nuova e innovativa fase a titolo sperimentale di un anno: la scadenza è il 31 dicembre prossimo. E mette finalmente il tossico alcol dipendente in condizione di poter liberamente accedere ai servizi del Sert che ritenesse più idoneo per farsi curare.

«Ovviamente con la delibera e col successivo decreto che del luglio 2013 – proseguono ancora quelli dell’associazione Fuori dal tunnel – la Regione Toscana avrebbe dovuto riconoscere una ulteriore integrazione economica, che in precedenza era stata quantificata 100.000 euro a favore di quelle Usl e dei Sert che oltre al normale budget annuale si fossero caricati di ulteriore onere economico necessario in buona parte per l'inserimento in Comunità Terapeutiche di utenti provenienti da altre zone. Ad oggi, purtroppo la nostra Associazione deve segnalare che quei fondi integrativi non sono mai stati erogati e pertanto le Usl ed i Sert che lamentano questo incomprensibile ritardo, non sono più in grado di garantire la copertura economica per i già avvenuti e per ulteriori e necessari inserimenti di nuovi utenti presso strutture idonee al loro recupero».

L'operatività dei Sert dei primi 6 mesi rischia di saltare e anche la programmazione del secondo semestre potrebbe non decollare lasciando così tutti privi di qualsiasi orientamento. «Se la Regione Toscana non darà urgentemente risposte certe e concrete – proseguono – dovrà accollarsi la responsabilità non solo di avere eluso i contenuti e gli accordi stabiliti con la deliberare il successivo decreto, ma anche il rischio di una possibile esclusione dai Sert e dalle Comunità di tutti coloro già precedentemente accolti ed indirizzati ai programmi riabilitativi.

Il Sert di Pontedera, diretto dal dottor Meini nei primi sei mesi di quest’anno ha accolto circa 100 persone provenienti da altre Usl, cinque sono state inserite in Comunità Terapeutiche. Ora, dicono i diretti interessati al servizio, con molta probabilità sarà costretto a respingere ulteriori richieste di ingresso. MA c’è anche il rischio che coloro che in questi mesi sono stati accolti nei servizi erogati dal Sert pontederese, debbano essere “cacciati”.

C’è anche un altro aspetto che rende ancor più difficoltosa questa vicenda: negli uffici della Regione Toscana, negli ultimi tre anni, si sono avvicendati sempre diversi dirigenti, che devono gestire la vicenda e dare il via libera all’erogazione dei fondi annunciati e mai assegnati. «Ci auguriamo – concludono i responsabili dell’associazione Fuori dal tunnel – che i i responsabili regionali, i dirigenti Leto, Alfano, Salvatori l’assessore Maroni e la dottoressa Trambusti, che si sono avvicendati da ormai oltre 3 anni e che hanno redatta la Delibera e il successivo Decreto si attivino urgentemente per rimettere nei giusti binari i contenuti di questa paradossale situazione erogando al più presto gli importi integrativi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web