Il Tirreno

Pontedera

Guido il divoratore fa fuori 5 bignè in soli 56 secondi

Guido il divoratore fa fuori 5 bignè in soli 56 secondi

Ha vinto le prime due edizioni dei mangiatori golosi E ieri sera la chiusura della sagra con la sfilata del dolcione

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ORENTANO. Mangia grossi bignè alla crema come se fossero caramelle. Cinque in cinquantasei secondi leccandosi pure le dita. Non si sa mai, è sempre meglio non lasciare niente nel piatto. E alzare subito le mani - questo vuole il regolamento - come ultimo atto della scorpacciata a cronometro in cui è fondamentale finire il più in fretta possibile cinque bignè. Nella gara infatti la velocità (quella della mandibola...) è fondamentale. Guido Bertoncini, 35 anni, operaio di Altopascio, lo ha talmente chiaro che spolvera quella montagna di calorie in un lampo e lascia gli altri nove concorrenti senza parole. «Non pensavo di vincere anche quest’anno – dice durante la premiazione – non mi ero allenato. È dall’anno scorso che non mangio bignè». Tra pochi giorni Guido si sposa con Tosca, presente alla gara delle golosità e sua prima sostenitrice. Si complimentano con lui anche alcuni concorrenti, in particolari quelli più vicini al suo tavolo, i componenti della giuria e il vicesindaco, Gabriele Toti. Dieci gli iscritti al concorso e tra loro anche due minoreni, in particolare Edoardo Salamone di Siena ha “rischiato” di vincere. Ma la vera sfida, come ogni anno, resta quella del dolcione con cui i pasticcieri orentanesi riescono sempre a stupire. L’edizione 2013 resterà negli annali la vera e propria cattedrale di golosità: il Duomo di Siena. Fatto con 50mila bignè, lungo 15 metri e largo 5, per un’altezza di sei metri e mezzo. Preparato con un lavoro che va avanti da circa tre mesi e dalle mani di almeno una ventina di pasticcieri. Tagliato, ieri sera, simbolicamente dalla miss di casa Veronica Maffei. Hanno di che essere contenti gli organizzatori della festa. E Uliviero Ponziani, presidente dell’Ente Carnevale, lo conferma. «Quest’anno abbiamo deciso di non fare pagare l’ingresso a chi viene alla sfilata del magadolce. È una bella scommessa». Il finale della festa del bignè arriva dopo le polemiche sulla lunga sagra della pizza che si svolge d’estate a Orentano. «Finchè avremo la possibilità di organizzarla – ribadisce Ponziani - noi la faremo. Ricordo che con questa sagra si fanno molte cose per il paese, come è succede, per esempio, per la sede della Pubblica assistenza o per le strutture sportive finanziate dall’Ente carnevale». Un’ultima frizzante osservazione: «Se la sagra della pizza danneggia le attività del paese come mai vanno in ferie solo a sagra conclusa?».

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