Il Tirreno

Pontedera

Una morte assurda impossibile da spiegare

di Andrea Lanini fotoservizio Franco Silvi
Una morte assurda impossibile da spiegare

Don Volpi durante il funerale del pescatore deceduto al lago: «Tutto troppo veloce, tutto troppo in fretta. È difficile anche trovare parole di conforto»

3 MINUTI DI LETTURA





PALAIA. Durante l'omelia, don Giuseppe Volpi, pievano di Palaia, usa la stessa espressione cui in tanti, nelle ultime ore, sono ricorsi per descrivere quel che è successo nel pomeriggio di mercoledì 14 a Pontedera, sulla riva di un piccolo specchio d'acqua a due passi dalla vecchia Fornace Braccini. «Una morte assurda. Dolorosamente, drammaticamente assurda». Un uomo di cinquant'anni che si sta godendo le ferie e decide di dedicare la vigilia di Ferragosto al suo hobby preferito, la pesca; poi la partenza in auto dal borgo di Colleoli, il breve viaggio in direzione del circolo Arci “Lago Nemo”, di cui è socio e abituale frequentatore; poi il contatto tra la canna in carbonio e i fili della linea aerea dell'alta tensione, la scarica elettrica potentissima, fatale, la quiete di quello spazio all'aperto che diventa frastuono, concitazione, pianto. I soccorsi inutili, la disperazione dei familiari che si precipitano sul posto. La cronaca dell'assurda morte di Giorgio Donati. «Eventi accaduti in maniera travolgente e incomprensibile», dice don Volpi. «Tutto troppo veloce. Tutto troppo in fretta. Una vita troppo giovane che se ne va di colpo, lasciando tutti sgomenti, esterrefatti. Difficile trovare ora delle risposte, delle parole di conforto per i suoi cari», rivolge lo sguardo in direzione delle prime panche di sinistra, dove siedono il padre di Giorgio, Angelo, la moglie Alessia, i figli Rebecca e Giacomo.

Nel caldo pomeriggio di sabato 17 agosto, le navate dell'antica pieve di San Martino sono stracolme. Due comunità, quella di Palaia, dove la famiglia Donati risiede, e quella di Montopoli (Giorgio, perito chimico, era originario della frazione di Capanne), si uniscono per l'ultimo saluto «al figlio, all'amico, al fratello, allo sposo, al padre la cui scomparsa ci dà un senso di smarrimento», sono le parole che arrivano dall'altare. «Vorremmo avere delle risposte, subito. Invece, in occasione di questo nuovo, pesante tributo che siamo chiamati a pagare, dobbiamo accontentarci di trovare il coraggio per affrontare il domani».

Un nuovo, pesante tributo. Don Volpi si riferisce alla scomparsa di Raffaello Gherardini, 44 anni, di Palaia, ucciso lo scorso 24 luglio da un infarto. Un'altra vita troppo giovane che se n'è andata improvvisamente. Un altro nucleo familiare spezzato per sempre. Altre domande senza risposte. Eppure gli amici di Giorgio le cercano, mettono in fila i fatti per tentare di capire. Chi condivideva con lui la passione per la pesca tenta di ricostruire i vari momenti della tragedia. «Per il tipo di pesca a cui lui si dedicava di solito», dice qualcuno all'uscita della pieve, «di lanci non se ne fanno... Secondo me stava tirando su una preda, magari il pesce è riuscito a liberarsi, o la lenza si è spezzata, e la canna, per via del contraccolpo, è schizzata all'indietro, finendo sui fili. Questo spiegherebbe il fatto di tenere la base della canna appoggiata allo stomaco...». Ipotesi. Ma l'unica certezza, oggi, è il dolore. «Alessia Lorenzetti, la moglie di Giorgio, qui a Palaia la conoscono tutti bene», dice Stefania, un'amica. «È nata qui, si dedica molto alla chiesa, fa parte del consiglio parrocchiale, della commissione Caritas. E Giorgio era una persona così buona, così...». «Carino, solare, sempre il primo a salutare: Giorgio era questo tipo di persona», è il commento di Daiana Marconcini, comandante dei vigili del Polo Alta Valdera. «Il mio pensiero va alla moglie, ai figli, al padre Angelo», dice il sindaco di Palaia Alberto Falchi, presente alla cerimonia funebre assieme al vicesindaco Gabriele Latini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web