Il presidio
Commercio, valanga di multe in arrivo
L’Unione Valdera rimette il conto per violazioni che vanno dai saldi fuori stagione alla mancata esposizione dei prezzi
PONTEDERA. Vendite straordinarie e promozionali non consentite. Saldi oltre la data autorizzata. Mancata affissione del listino dei prezzi degli alimenti e delle bevande, apertura domenicale non prevista. Articoli esposti senza la giusta indicazione del prezzo. Ma anche bar con il permesso per apparecchi da divertimento che in realtà sono slot che assicurano vincite in denaro. Nella giungla del commercio sono una quindicina le attività finite nelle maglie dei controlli.
È l’Unione Valdera a rimettere il conto a commercianti ed esercenti finiti nelle maglie dei controlli della polizia municipale e di altre autorità. Ingiunzioni per oltre 40mila euro a carico di titolari di attività per aver violato nella maggior parte dei casi le norme del commercio. Tutte inviate dagli uffici a ridosso di Ferragosto.
C’è chi dichiara di voler rinnovare i locali. Una sponda che è un lasciapassare per una vendita straordinaria in liquidazione al di fuori del calendario dei saldi. Ma dai controlli della polizia municipale di Pontedera emerge che si tratta di un escamotage per smuovere le vendite. I lavori di riqualificazione del negozio si limitano ai due camerini di prova. Insomma, nessuna necessità di liberare il negozio delle merce per far spazio al cantiere. E così al titolare del negozio è arrivato un conto da mille euro.
Alla tentazione della vendita straordinaria sono più di uno a cedere, tutti titolari di negozi d’abbigliamento. Sono i richiami pubblicitari affissi sulle vetrine esterne a richiamare i vigili urbani di Pontedera. Entrano e si limitano a far rilevare che l’attività è svolta al di fuori del periodo consentito. Scrivono e il verbale e il risultato è un conto da mille euro. Ma c’è anche chi azzecca il periodo ma dimentica di indicare sugli articoli esposti il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Anche in questo caso l’ingiunzione ammonta a mille euro.
Costa cara al titolare di una videoteca la fretta nel chiudere il negozio. Dà il via alla vendita straordinaria per chiusura dell’attività senza averla comunicata al Comune di Pontedera. Una dimenticanza che gli costa mille euro ma anche qualche grattacapo giudiziario. Gli agenti che si recano sul posto per l’ispezione dell’esercizio commerciale si trovano di fronte alla porta d’ingresso chiusa a chiave. Poi arriva uno sconosciuto che per atti di resistenza e minaccia è stato segnalato all’autorità giudiziaria.
Costa caro ai titolari di un pub nel centro di Pontedera il rumore di fondo della propria attività nelle ore notturne. Il conto nel totale supera i 4mila euro. Il tutto sulla scorta delle misurazioni dei tecnici dell’Arpat che hanno accertato con tanto di strumenti il disturbo arrecato ai vicini dalla musica diffusa all’interno del locale.
Nella girandola dei controlli anche il commercio su aree pubbliche senza autorizzazione. Due gli extracomunitari incastrati alla fine di febbraio dello scorso anno. Per ciascuno la sanzione è di 5mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
